Editoria di montagna. Com’è andato il 2021

Il 2021 potrebbe essere ricordato dai lettori che amano la montagna e dai tanti o pochi sensibili ai problemi ambientali, per una fioritura di libri che su questi argomenti risultano appassionanti e ben scritti. MountCity ne ha selezionati diversi e ne proporrà prossimamente un elenco “ragionato”. Alcuni libri sono stati in verità passati sotto silenzio alla loro uscita sui media, ignorati da una critica letteraria inesistente e magari, in via del tutto eccezionale, messi sugli altari ai premi letterari dove in genere si premiano opere e autori già consacrati dal mercato e dalla pubblicità. Ma così vanno le cose nel mondo dell’editoria dove il business tanto per cambiare detta legge. 

Prossimamente verranno dunque segnalati in questo sito i volumi cartacei di cui si è liberamente riferito nel 2021 con le relative schede bibliografiche e il giudizio che ne è scaturito.

Non è stato, va osservato, un anno di best seller per i libri di montagna, con l’eccezione del reclamizzato “La felicità del lupo” di Paolo Cognetti a suo tempo Premio Strega: salvo errori, è questo l’unico volume di argomento alpino che abbia tentato la scalata alle classifiche dei best seller. Senza con ciò nulla togliere ad altre opere letterarie che quella scalata se la sarebbero meritata e che la redazione ha potuto leggere con indubbia soddisfazione. (Ser)

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