Letture / La storia climatica dell’Europa

I climatologi e gli storici del clima traggono le loro informazioni dagli archivi della natura. Per esempio da cortecce d’alberi, depositi di limo marino, prelievi di campioni di ghiaccio, stalagmiti, ma anche da documenti storici, come il listino dei prezzi della segale. Proprio così: la storia del cambiamento climatico può essere raccontata in diversi modi. Per esempio, ricordandone le cause. Fino alla metà del XIX secolo, l’essere umano non ha quasi avuto alcun influsso sul clima. I cambiamenti erano causati da eruzioni vulcaniche e soprattutto da attività solari inconsuete. La pianura padana era un lago (o un mare) non certo per colpa dell’uomo.

In apertura il ghiacciaio dei Bossons nel 1880 (collezione N. Crispini  www.n-crispini.com

Con l’avvento dell’industrializzazione è iniziato il cambiamento climatico di origine antropica, un mutamento che ha vissuto un’impennata da quando si è diffusa la cultura consumistica e si è registrato un aumento della mobilità. Una tendenza resa possibile negli anni Cinquanta da una sovrabbondanza di petrolio a buon mercato.

Un nuovo libro in distribuzione tramite Amazon si occupa della storia climatica dell’Europa tenuto conto che non ci sono fonti paragonabili risalenti a prima del XX secolo per poter allargare la ricerca a tutto il pianeta. Inoltre, è solo dagli ultimi decenni che emergono gli stessi mutamenti a livello globale ed è solo con l’impatto delle attività umane sul clima che si può parlare di una storia climatica mondiale sincrona. 

Del libro intitolato in tedesco “Klima und Gesellschaft in Europa: Die letzten tausend Jahre” sono autori due studiosi svizzeri, lo storico del clima Christian Pfister e il climatologo Heinz Wanner, che dimostrano come le condizioni climatiche abbiano promosso le rivolte, le guerre e la caccia ai capri espiatori (per saperne di più consultare SWI swissinfo.ch, l’unità internazionale della Società svizzera di radiotelevisione). 

“La situazione storica non ha paragoni”, questo è l’incipit del libro sulla storia del clima. Infatti, il cambiamento climatico che il mondo sta vivendo dalla metà del XX secolo è senza precedenti storici, nonostante ci siano stati momenti in cui le temperature facevano le bizze. Per esempio, nel XIV secolo quando in Inghilterra si coltivava uva e si produceva vino, anche se quasi imbevibile, e a Colonia crescevano gli ulivi. Il famoso Ötzi, l’uomo mummificato emerso improvvisamente dai ghiacci nel 1991, è una prova dell’innalzamento inconsueto delle temperature. Ciò dimostra che i grandi ghiacciai alpini non si sono mai ritirati così tanto negli ultimi 5000 anni. Lo stesso anno della sensazionale scoperta di Ötzi si sono messi in funzione i primi cannoni sparaneve nelle Alpi per innevare le piste da sci. Il resto è storia recente. (Ser)