Sci glamour / L’innamorevole pubblicità dell’Alta Badia

Una riflessione sullo sci che diventa glamour nella pubblicità dell’Alta Badia è proposta in questi giorni da “Fatti di montagna”, il sito coordinato da Luca Serenthà che esplora fatti e misfatti della montagna in un podcast settimanale e offre una lunga serie di approfondimenti per gli appassionati frequentatori delle terre alte. Non può del resto sfuggire (è su tutti i giornali) quella figura femminile che emerge dalle nevi, i rossi capelli al vento, inguainata in una veste bianca che “diventa” neve. 

A disegnare i contorni di questa imbalsamata bellezza, giù in basso che quasi non si notano, sono due sciatori con le loro tracce. Ma piccoli piccoli e sembra quasi che stiano fuggendo terrorizzati da questa inquietante apparizione. “E’ pronta la nuova stagione dello sci” è lo slogan, ma a tutto fa pensare quest’immagine tranne che allo sci. A prima vista sembra la pubblicità di un marchio specializzato nell’abbigliamento d’alta moda. 

E’, a quanto si apprende dalla rete, la veste della campagna pubblicitaria dell’Alta Badia realizzata dall’agenzia “White, Red & Green”, frutto di una analisi del mercato eseguita dall’agenzia internazionale con sede a Verona. Con le linee guida del direttore marketing di Alta Badia Brand, Roberto Huber, e con il supporto dell’agenzia Brand Trust, si tratta indubbiamente di una campagna molto innovativa e distintiva. Come l’alta moda presenta di stagione in stagione la nuova collezioni, così l’Alta Badia presenta la nuova stagione invernale, caratterizzata dall’alta qualità e da numerose novità. 

Seduzione d’alta quota si potrebbe dire in questo caso. Un espediente a cui ricorsero fin dagli anni venti cartellonisti e maghi della pubblicità alpina. D’accordo. Ben altrimenti evocative erano le immagini delle donne anni trenta dai seni traboccanti che nelle affiches di Gino Boccasile esaltavano la qualità della vita e dell’ambiente alpino in invidiabili situazioni di relax e salute. 

Un suggerimento? Per documentarsi sull’argomento niente di meglio che sfogliare il cahier “Le innamorevoli donne delle nevi (1880-1940)” che Aldo Audisio con Silvio Saffiro inserì nel 2012 tra le pregevoli collezioni del Museo Nazionale della Montagna. (Ser)

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