Sport montani, la frittata è servita

Pratiche come eliski ed elitaxi sono da ritenere inaccettabili sempre e dovunque, sia sotto il profilo etico sia per il loro impatto ambientale. E’ quanto sostengono le associazioni ambientaliste nel loro insieme alla luce dei cambiamenti climatici e ambientali che coinvolgono in particolare la montagna. Parole al vento, evidentemente. Lo dimostra la legge sulla pratica degli sport montani invernali ed estivi e la disciplina dell’attività di volo in zone di montagna, una frittata servita il 1° dicembre a maggioranza dal Consiglio regionale del Piemonte con 23 voti a favore e 6 contrari. Come c’era da aspettarsi, le nuove disposizioni consentono l’eliski (volo alpino), e ciò potrà avvenire dal primo dicembre al 31 maggio. 

La disciplina riguarda esclusivamente i comuni con impianti di risalita attivi. Si tratta di Alagna, Formazza e Macugnaga nel Vco; Sauze d’Oulx, Cesana e Sestriere nel Torinese, nonché a Sauze di Cesana. Nelle aree naturali protette e in quelle della rete Natura 2000, l’attività di volo è consentita solo con autorizzazione del gestore. Il servizio di elitaxi è invece consentito solo per gli over 70 e i disabili. L’utilizzo dell’elicottero è permesso inoltre per il recupero dei cervi abbattuti (soltanto nel periodo di apertura della caccia) dalle ore 10 alle 17.

A quanto risulta dal comunicato stampa in proposito, che è stato diramato il 1° dicembre dal Consiglio regionale del Piemonte, per quanto riguarda le nuove costruzioni, esse non sono permesse nella fascia di rispetto delle piste, già prevista dalla precedente normativa in 20 metri. Qualsiasi intervento consentito sugli edifici esistenti non potrà mai ridurre la distanza dalla pista (di discesa o fondo) rispetto a quella esistente.

I commenti alla nuova legge

Nelle dichiarazioni di voto finali, in base al citato comunicato risulta che la consigliera Sarah Di Sabato (M5s) abbia ribadito la contrarietà del suo gruppo: “Questa legge”, ha detto, “porterà danni ambientali incalcolabili alla montagna e non solo”. “Abbiamo approvato una norma equilibrata e di buon senso che stabilisce giuste regole per praticare lo sport in montagna”, ha ribattuto il capogruppo della Lega Alberto Preioni. “In soli sette comuni su 1200 in Piemonte si torna all’utilizzo dell’elicottero (l’elitaxi è previsto soltanto per disabili e anziani), senza fare alcuna violenza alla natura, perché non dobbiamo dimenticare che l’economia montana vive di turismo”.

Daniele Valle (Pd) nel suo intervento finale ha sottolineato: “Con questa legge permettiamo una maggiore attività e presenza dell’uomo in montagna, ma in realtà il nostro ambiente montano dovrebbe essere mantenuto incontaminato e non dovrebbe essere visto soltanto come fonte di servizi. La pratica dell’eliski era meglio regolamentata prima. Durante la discussione di questa legge la maggioranza ci è venuta incontro in diversi aspetti, ma serve un piano strategico complessivo sulla montagna”.

“Oggi siamo arrivati a una soluzione buona per tutti”, ha detto il consigliere Paolo Bongioanni (Fdi). “Le opposizioni ci hanno dato molti suggerimenti che noi abbiamo ascoltato. Questa norma va incontro alle esigenze del territorio: per esempio la comunità di Limone Piemonte sarà contenta perché avrà un grande miglioramento sul fronte del turismo”.

Il consigliere Giorgio Bertola (M4o) ha espresso un voto assolutamente contrario alla legge “sulla quale gli emendamenti delle opposizioni sono riusciti soltanto a limitare i danni”.

Per Marco Grimaldi (Leu) “è una legge che vede le Alpi come un parco giochi per i ricchi. Sono stati aumentati tutti i limiti. La montagna dovrebbe essere un laboratorio di sviluppo sostenibile, invece la pratica dell’eliski è esattamente il contrario. Le altre zone montane in Italia e all’estero puntano su un ambiente montano pulito e incontaminato, noi invece puntiamo sul volo degli elicotteri e sull’aumento della cubatura edilizia”.

One thought on “Sport montani, la frittata è servita

  • 02/12/2021 at 21:11
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    Questa legge ben rappresenta l’imbecillità imperante del cosiddetto homo sapiens per il quale
    la tanto propagandata “transizione ecologica” è evidentemente solo un inutile bla bla bla.

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