Letture / Barmasse e la montagna leggendaria

Giovedì 2 dicembre a Milano presso Anteo Palazzo del Cinema (Sala Excelsior) in Piazza XXV Aprile 8, alle 21, viene presentato il nuovo libro di Hervé Barmasse “Cervino montagna leggendaria”, in questi giorni sugli scaffali delle librerie. Sull’evento riceviamo e volentieri pubblichiamo questo comunicato del 29 novembre.

Le nevi della Gran Becca sono il suo focolare. Le pareti, i sentieri e ogni pezzo di roccia della Montagna Perfetta rappresentano il suo “parco giochi” dietro casa. Anzi, di più: per Hervé Barmasse il Cervino è come un “fratello”. Lo ammise lui stesso in un’intervista nel 2015, nel 150esimo della prima salita in vetta, firmata Edward Whymper. E questo libro ne è la conferma: ogni spunto, aneddoto o riferimento storico trasuda affetto, conoscenza, smisurato rispetto. 

In oltre vent’anni di carriera alpinistica, Barmasse da Valtorunenche (suona bene, sembra un nome da moschettiere del re…) ha esplorato, scalato e sfidato cime, ghiacciai e luoghi altamente inospitali dalla Patagonia al Karakorum e all’Himalaya. Ma è sul Cervino che ha dato il meglio di sé diventando l’alpinista che, tra vie nuove, prime invernali, prime solitaria ha compiuto più exploit su questa montagna.

“Mettersi alla prova significa avere coraggio, osare ma allo stesso tempo saper rinunciare e, quando serve, dare tutto senza risparmio. È seguendo questa filosofia che vado in montagna. E tutto è iniziato sul Cervino, dove, salita dopo salita, ho esplorato le mie capacità, ponendomi ogni volta nuovi obiettivi, più difficili e impegnativi, cercando quello che nel gergo alpinistico si chiama ‘ingaggio’. Esattamente come fecero i miei antenati, che si avvicinarono alla Gran Becca per cercare di raggiungere la cima quando il Cervino era ancora terra inesplorata”, commenta Barmasse.

Il libro di Barmasse detiene già un importante primato: è il primo scritto sul Cervino da un alpinista. Ci avevano già pensato storici, geografi. Alcuni romanzieri avevano sfruttato la più iconica delle cime alpine, e probabilmente planetarie, per le loro trame. Ma nessuno aveva mai prima salito, e anche ripetutamente, la Gran Becca e poi cercato – con successo – di sviscerarne ogni segreto, raccontandola un centimetro alla volta. Un punto di vista mai così personale e autorevole su questa montagna per ricordarne trionfi e tragedie. Così da tornare sì con la memoria ai nomi celeberrimi che prima di Hervé, su queste rocce, hanno fatto la storia, Walter Bonatti in primis; ma anche per far parlare i comuni frequentatori dei sentieri e delle pareti del “re” Cervino. Come dire: il Cervino non è esclusivamente degli alpinisti affermati. È di tutti.

Alpinista, atleta del Global Team The North Face®, scrittore, regista di film di montagna, Hervé Barmasse è Guida alpina del Cervino da quattro generazioni.  E’ al suo secondo libro: nel 2015 uscì “La montagna dentro” (Laterza, 236 pagine, 18 euro).

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