Il Drago di legno del Lavarone

Un grande drago di legno si è posato sull’Ape Cimbra di Lavarone, dove la tempesta Vaia nell’ottobre 2018 fece strage di boschi distruggendo un enorme polmone verde. È l’opera con cui lo scultore veneto Marco Martalar ha voluto ricordare il terribile evento meteorologico che spazzò via milioni di alberi sulle montagne del Triveneto. 

Il corpo del drago è fatto interamente di scarti di alberi abbattuti dalla furia della tempesta. L’opera muterà nel tempo, con il passare delle stagioni, fino a che il drago arriverà a decomporsi. Per realizzare l’opera ci sono volute 3.000 viti e 2.000 pezzi di scarti di arbusti. Martalar ha lavorato alla scultura in legno per oltre un mese. ll Drago è alto 6 metri e lungo 7; per dargli forma Martalar ha impiegato una tecnica che prevede una struttura interna, uno scheletro in legno, sul quale viene poi fissato il materiale di recupero.

Sui social le cifre parlano di quasi settecentomila visualizzazioni in pochi giorni. Chi non sta nella pelle per la contentezza è la direttrice dell’Apt Alpe Cimbra Vigolana Daniela Vecchiato: “Per la nostra area turistica un notevole richiamo nel rispetto della natura. Le immagini dell’opera di Martalar corrono sul web raggiungendo cifre insperate, un vero e proprio boom di visitatori a testimonianza che il percorso scelto dal ‘Comitato valorizzazione Avez del Prinzep’ con il Comune è quello ideale”. 

Per ammirare il drago: da Frazione Slaghenaufi, seguire le indicazioni per raggiungere Chalet Tana Incantata, poco prima dell’arrivo, seguire indicazioni per Frazione Magrè. 

(Credits Mimmo Santoro – Instagram: @mimmosantorodeejay)

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