Messner e figlio, alpinismo “senza trucchetti”

Cinquant’anni dopo la tragedia sul Nanga Parbat, nella quale perse la vita suo fratello Günther, Reinhold Messner torna in via del tutto eccezionale con il figlio Simon ai piedi dell’infido Ottomila per ricordare i tragici fatti. Il viaggio diventa anche occasione per un’analisi “sul campo” del rapporto padre-figlio non sempre sereno come spesso capita anche nelle migliori famiglie. Simon racconta questa esperienza nel film “Traditional alpinism”, il primo non realizzato con il padre. E lo fa a suo dire per raccontare Reinhold strettamente dal suo punto di vista. Si sa che Simon segue le orme del genitore anche come alpinista. “Avrebbe preferito che facessi altro, proprio perché sa cosa significa arrampicare e quali sono i rischi”, ama ripetere Simon. Il film è in ogni modo dedicato all’alpinismo tradizionale, quello senza “trucchetti’” che lega i due Messner. Sarebbe però interessante sapere quali sono i “trucchetti” alpinistici che i Messner pubblicamente condannano. Ce ne sussurrino almeno una paio. Così, per curiosità. (Ser)

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