Telepass dalle autostrade alle piste

Forse vi sembrerà di udire, proveniente da chissà dove, il bib bib di quando in auto si passa la sbarra di Telepass al casello. Vi aspetta, sci ai piedi, una larga, invitante, scorrevole pista circondata dalle vette delle Dolomiti. No, non è un sogno. Telepass e Dolomiti Superski hanno dato vita a una partnership in tutti i comprensori sciistici del sodalizio dolomitico. Sono 1.200 i chilometri di nuove piste disponibili. 

A partire da questa stagione invernale, il costo delle scorribande sulle piste verrà insomma addebitato a fine mese direttamente sul conto Telepass. “L’obiettivo è facilitare gli spostamenti delle persone, siano essi per lavoro o per divertimento, sulle autostrade, in città o sulle montagne”, assicurano. Pura fantascienza per i nonni che arrancavano sulla seicento amaranto incatenando le ruote sulle strade innevate. Agli skilift un addetto provvedeva a fare un buco per ogni corsa sull’apposito tesserino simile a quelli in uso sui tram cittadini. Era, salvo errori, il tardo medioevo dello sci.

Dovunque sembra andare in archivio l’abbonamento stagionale tradizionale, ovvero la tessera valida per tutta la stagione a prescindere da quanto si scia. Nel Trentino si annuncia “Starpass”, la tessera “pay per use” (paghi quanto scii) e il conseguente dynamic pricing (prezzo dinamico) sui biglietti. Altra novità, quest’ultima annunciata sugli impianti della Vialattea nelle Alpi Occidentali, è il “Winterpass”. Anche in questo caso si tratta di una tessera a consumo. Sciate gente, e possibilmente godetevela. Potrebbero essere le ultime nevi cadute dal cielo. (Ser)

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