Le “traiettorie liquide” di Federica Brignone

Nel gigante di Soelden che ha inaugurato la Coppa del mondo 2021/2022 Federica Brignone non si può dire che si sia distinta. Si è schiantata infatti contro una porta a pochi metri dal traguardo aggiungensosi alle numerose compagne che non sono riuscite a completare la prova. “Ho preso una bella botta al braccio ma non dovrebbe essere niente di che. E’ davvero da rincoglioniti uscire così, a poche porte dall’arrivo”, ha spiegato al traguardo Federica.

Ma la stagione agonistica è solo agli inizi e Federica, prima atleta italiana capace di conquistare la Coppa del Mondo assoluta di sci alpino, ha anche un progetto importante da portare avanti. Si tratta di “Traiettorie liquide”. In gioco c’è la salvaguardia del mare. Perché la Brignone è nata a Milano, vive in Valle d’Aosta, ama la montagna e lo sci, ma non toglietele il mare. 

Il progetto risale al 2017. Sul suo sito si possono ammirare alcuni scatti relativi a due straordinarie campagne fotografiche, una mentre “scia” tra le acque di Lipari, l’altra mentre ripulisce dalla plastica i fondali del Lago di Garda. 

La Brignone è entrata nella storia dello sport italiano diventando, come si è detto, la prima donna a trionfare nella Coppa del Mondo di sci. Non c’era riuscita la mamma, Maria Rosaria Quario, per tutti “Ninna”, mitica punta di diamante della Valanga Rosa che l’ha cresciuta a pane e sci trasmettendole, assieme a papà Daniele, la passione per questo sport. E non c’era riuscita neppure il suo mito, Deborah Compagnoni. Federica ha trionfato nell’edizione 2020, laureandosi campionessa anche in due classifiche di specialità: gigante e combinata.

Federica può dirsi valdostana d’adozione. Si è trasferita infatti con la famiglia nella Valle a sei anni. Già qualche anno prima però, a due anni, aveva calzato per la prima volta gli sci, frequentando corsi e iniziando a primeggiare nelle gare per i più piccoli. Un vizio di famiglia, condiviso con il fratello Davide, che poi dopo qualche anno ha smesso con le gare e ora le fa da consulente e “motivatore”.

L’esordio in gare ufficiali  è avvenuto nel 2005, nel circuito Fis. Due anni dopo, invece, ha debuttato in Coppa del Mondo a Lienz. Specialista del gigante, con gli anni la Brignone ha affinato la sua tecnica anche nelle discipline veloci, ottenendo buoni risultati anche in combinata e SuperG. Sempre con quell’idea in testa delle “Traiettorie liquide”, un piacevole diversivo che le fa onore. (Ser)

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