Comunicare la montagna / Valentini, un trascinatore

Per tanti anni redattore nel quotidiano comasco “La Provincia”, quasi sempre seduto al desk della redazione sportiva a “far la cucina”, come si dice in gergo giornalistico, passando e impaginando gli articoli dei corrispondenti. Però non appena poteva alzarsi dalla sedia Gabriele Valentini, uomo dal fisico di atleta, partiva per ubbidire alle sue grandi passioni. A chiamarlo erano il ciclismo e soprattutto la montagna, gustata in particolare con l’escursionismo ad alto livello, qualche volta però anche con le arrampicate, oppure con trekking in giro per il mondo, perfino in Australia e Nuova Zelanda. 

La rivista del Cai Perugia e, in apertura, Gabriele Valentini che ne cura le pagine.

Ed è stato così che il giornalista Gabriele Valentini, classe 1955, comasco, una volta andato in pensione ha intensificato le sue performance escursionistiche ad altissimo livello e qualche ascensione di tutto rispetto ma ha potuto dedicarsi anche a un giornalismo delle sue passioni, dedicato alla montagna e all’associazionismo, redigendo così un periodico trimestrale di buon valore e ricco di storie assai interessanti: insomma roba di un giornalista  competente ed appassionato. 

Trasferitosi a Perugia, Valentini è diventato subito una trascinatore della locale sezione del Club Alpino Italiano, che con i suoi quasi mille soci è la secondo per importanza, dopo Roma, tra i Cai dell’area centro meridionale. 

La sezione di Perugia pubblica quindi ogni tre mesi la rivista “Andare in montagna”, diretta e coordinata (pure in parte scritta) da Valentini il quale considera questa pubblicazione come il mezzo più valido per tenere uniti i soci, per portare loro entusiasmo, e far crescere in numero degli iscritti. “Andare in Montagna” (trimestrale della sezione Cai di Perugia) è pubblica on line, ma da qualche numero anche su carta: 32 pagine, a colori, carta patinata.

“Ci sono problemi di ‘grana’”, commenta Valentini, “e quindi limitiamo la tiratura a trecento-quattrocento copie che vengono distribuite gratuitamente ai soci. Però non a tutti ovviamente, ma solo a quelli che partecipano alle escursioni del ‘gruppo anziani’ e alle imprese della domenica o del fine settimana”.

La partecipazione dei soci alle escursioni, alle gite, a manifestazioni varie, è altissima e questa bella realtà è un merito anche della rivista. L’ultimo numero è assai interessante. Porta alla scoperta di storie legate alle montagne dell’Italia centrale, ma racconta anche di imprese compiute da soci sulle montagne più importanti.

La rivista va anche alla scoperta di luoghi, curiosità e storie legate alle montagne degli Appennini. Una socia ha raccontato di aver trascorso un bivacco in quota assieme a un timoroso istrice. 

Emilio Magni

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