33 giorni sola in parete. Silvia Vidal premiata ai “Piolet d’or”

La giuria dei “Piolet d’Or 2021” ha deciso di dedicare una menzione speciale alla spagnola Silvia Vidal per le sue scalate in solitaria su Big Wall, senza mezzi di comunicazione e quindi completamente isolata e in totale esposizione. El Chileno Grande, ultima impresa, nel 2020 la vide infatti impegnata per 16 giorni per portare avanti e indietro il materiale necessario e per 33 giorni è stata sola in parete.

Il sito “Donne di montagna” definisce Silvia una grande alpinista che ha saputo racchiudere in una semplicissima frase il seguente credo: “Se qualcuno si congratula con me per essere stata la prima donna ad aver aperto una nuova via, quel qualcuno sta svalutando la mia esperienza. Una via d’arrampicata non si trasforma perché è scalata da una donna e in tal caso non diventa più difficile, più facile e nemmeno meno bella”.

Da quando a 24 anni ha iniziato ad arrampicare, la Vidal non ha fatto che compiere spedizioni in alcune delle regioni più sperdute del mondo come Pakistan, Canada e Patagonia. Va ribadito che nell’anno peggiore della pandemia (dal 7 febbraio al 10 marzo 2020) è riuscita a portare a termine la prima ascesa in solitaria sulla parete Ovest del Cerro Chileno, in Patagonia. La via da lei aperta si chiama “Sincronia Magica”, 1.180 metri di salita, A3+/6a+, su un’imponente parete verticale in granito.

“Ero sola e totalmente isolata”, racconta, “niente radio, niente telefono, niente GPS, nessun tipo di dispositivo di comunicazione per un mese e mezzo”.  Tre sono stati campi allestiti in parete, quattro i giorni di discesa in corda doppia, due grandi tempeste superate, sedici i giorni per trasportare ogni volta venticinque chili di attrezzatura. Silvia ha dovuto poi riabiturasi alla “civilità” e adattarsi ai cambiamenti, anche se, quando è tornata, era l’intero mondo a essere cambiato. 

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