Cervi allo sbaraglio. Per amore quanto rischiano!

E’ noto che tra la seconda metà di settembre e la seconda decade di ottobre per i cervi si svolge la stagione degli amori. I maschi adulti in questo periodo emettono un suono cupo, il bramito, sfruttando le loro forti capacità polmonari. Meno risaputo è che in concomitanza con la stagione degli amori i cervi rischiano la vita sulle strade dove si spostano con frequenza rischiando di venire travolti dai veicoli in transito. 

Il codice della strada in questi casi è tassativo: nel caso si investa un animale vige l’obbligo di fermarsi, prestare soccorso e fare in modo che scattino gli allarmi necessari all’intervento di operatori specializzati. E’ quanto avvenuto in questi giorni a Ragoli (Trento). Un orso è morto dopo essere stato investito da un’automobile. L’episodio è avvenuto all’alba, poco prima delle 6, nelle vicinanze del cimitero del paese. L’automobilista, che ha immediatamente contattato la Centrale unica di emergenza 112, ha riferito che l’animale è sbucato improvvisamente in mezzo alla strada, particolarmente stretta in quel punto. Lo schianto è stato dunque inevitabile.

Fortunatamente nel caso dell’investimento dell’orso gli occupanti del veicolo stanno bene e non hanno riportato ferite, mentre il mezzo – una berlina – è seriamente danneggiato. Sono previste multe per chi non presta soccorso e/o non allerta i mezzi di soccorso. Si va da 389 euro a 1.559 euro. Anche per chi assiste a un incidente e non si ferma è prevista una multa, più ridotta, che va da 78 euro a 311 euro.

Va ribadito che chi investe un cane, un gatto, un capriolo, un cervo, un orso o un altro animale, deve intervenire immediatamente chiamando i soccorsi: polizia stradale, polizia municipale, carabinieri o servizio veterinario della Azienda Asl; i mezzi di questi ultimi sono equiparati a quelli delle ambulanze o dei vigili del fuoco. Resta da vedere chi risarcisce i danni alle auto, problema non da poco e non del tutto chiarito. (Ser)

Commenta la notizia.