Orsi aggressivi, le ordinanze li condannano

La Provincia di Trento non può prevedere nelle sue norme un automatismo per l’abbattimento degli orsi protagonisti di episodi di aggressione: la delibera che lo stabiliva è stata infatti parzialmente annullata dal Tar su questo punto. Nei casi di pericolo improvviso causato dal comportamento di un esemplare, è possibile tuttavia procedere anche all’abbattimento, sulla base di ordinanze contingibili e urgenti, senza la necessità di seguire l’iter che in via generale prevede la necessità del parere dell’Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale (Ispra). Lo precisa il presidente del Tribunale regionale di giustizia amministrativa di Trento, Fulvio Rocco, che su questo aspetto interpretativo della sentenza pubblicata il 29 settembre, ha diffuso una nota di cui dà notizia il quotidiano L’Adige per precisare, appunto, che l’annullamento parziale della delibera provinciale non determina il ripristino dell’obbligatorietà dell’acquisizione, in via generale, del parere dell’Ispra per ogni ipotesi di prelievo, captivazione e abbattimento degli orsi.

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