“Carbonera” o “infumegada”? I “polenteri” si sfidano

Stretta tra rupi alte e scoscese e il lago d’Idro, verso il quale si estende, la piccola contrada di Storo nel Trentino, al confine con la Lombardia, ospita nel primo wek end di ottobre il Festival della polenta. Impegnati con il paiolo e la trisa sono sette gruppi di “polenteri” provenienti da diverse valli trentine, ognuno dei quali propone un tipo di polenta:

• La Polenta Carbonera: preparata da Polenter di Storo, Alpini di Condino e Polenter di Praso
• La Polenta Grestana: preparata dal Consorzio di San Giovanni al Monte di Arco
• La Polenta e Rape, preparata dalla Pro Loco di Bondo
• La Polenta Enfumegada, preparata dal Gruppo Il Borgo di San Lorenzo e Stenico
• La Polenta Cucia, preparata dal Circolo Culturale di Strada 

Ai visitatori viene consegnata una mappa del paese e la tessera che dà diritto all’assaggio dei vari piatti. A valutare le polente due giurie: quella popolare e la giuria tecnica formata da esperti. La farina gialla è l’ospite d’onore della manifestazione, ma sono presenti anche alcuni spazi espositivi che propongono altri prodotti tipici sia della filiera agricola sia dell’artigianato locale. 

Infine quest’anno il Festival della Polenta ha un seguito dal 2 al 31 ottobre con una rassegna gastronomica riservata ai ristoranti e alle pizzerie della valle, che con l’ausilio dei prodotti locali (non solo farina, ma anche castagne e marroni) creeranno un piatto unico a chilometro zero. 

L’affollata gara dei “polenteri” a Storo. In apertura la “carbonera”, specialità della contrada trentina.

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