Sugli schermi Soldà, “una vita straordinaria”

È terminata la seconda fase delle riprese di “Gino Soldà. Una vita straordinaria”: il film, scritto e diretto da Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon, ha avuto come set i suggestivi borghi di Milies e Stramare, appartenenti alle Prealpi Trevigiane, nel Comune di Segusino. Il film racconta la vita di una leggenda dell’alpinismo del Novecento, Gino Duilio Soldà, vicentino di Recoaro Terme (qui nacque nel 1907 e morì nel 1989) che fu protagonista di imprese memorabili tra gli anni ’30 e ’50. Fu alpinista, partigiano con nome di battaglia di Paolo, imprenditore, guida alpina e maestro di sci. E prese parte alla spedizione italiana che nel 1954 raggiunse la vetta del K2.

Classe 1907, Soldà si distinse come grande arrampicatore aprendo numerose vie su roccia e conquistando pareti e vette che gli valsero la medaglia d’oro al valore atletico nel 1936. Nel 1954, a 47 anni, fu nella spedizione italiana per la conquista del K2 che rappresentò per l’Italia del dopoguerra una grande vittoria sul piano del prestigio internazionale. Non fu soltanto un grande scalatore ma anche un uomo esemplare. Dopo l’8 settembre del 1943 entrò in clandestinità come partigiano salvando molte vite umane dalle persecuzioni razziali attraverso la sua conoscenza delle vie e dei sentieri alpini.

Protagonisti di questa fase delle riprese sono Mario Zucca e Marina Thovez che interpretano rispettivamente Gino Soldà e la moglie Lena che sostenne il marito nella sue passioni e nel suo impegno civile rischiando in prima persona, supportandolo sempre ma senza annullarsi.

Il film, prodotto da Cineblend con il sostegno di Ambrafox srl, vuole ripercorrere la vita di Soldà anche grazie ai racconti di chi lo ha conosciuto e di chi ne ha seguito l’esempio.

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