Dolomiti / Acque nere, esplosivi? Tutto in regola

Dove c’è solo roccia compatta, si interviene con l’esplosivo. Non c’è pace in questi giorni per la Valle Lasties, paradiso invernale di ghiacciatori e appassionati del fuoripista e paradiso estivo per fiumane di turisti. Ma risulta che non ci fosse altra scelta, se non questa appunto di far passare nella roccia le tubazioni che dal rinnovato rifugio Boé (foto qui sopra) della SAT convogliano tutte le acque nere in un’unica condotta lunga circa 7 chilometri. I lavori sono commissionati dalla Provincia, e richiesti ancora nel lontano 2018. 

La pace tornerà, come è tornata nei boschi delle Lepontine e delle Retiche attraversati da un gasdotto sotterraneo, come regna sovrana nell’Engadina dove scorre sottoterra tutta l’energia necessaria per alimentare gli onnipresenti impianti di risalita, l’andirivieni dei trenini e lo sfavillio notturno della Ginza di Sankt Moritz e non si vede un traliccio neanche a pagarlo oro. Per non parlare delle Retiche nelle cui viscere scavate a colpi di dinamite scorrono fiumi destinati alle centrali elettriche senza le quali a Milano sarebbe la paralisi totale.

Già nel 2009 e 2010 si era provveduto nella zona del Pordoi a convogliare le fognature di Capanna Fassa e Forcella Pordoi nel “vecchio” depuratore del rifugio, ormai datato e sottodimensionato. Ma piaccia o non piaccia, il carico di turisti che ogni estate salgono al Boé con la funivia dal Pordoi è sempre in crescita ed ha raggiunto livelli da spiaggia adriatica. Ovviamente: tanti turisti, tante acque nere. Soprattutto dopo la “ristrutturazione” lassù del rifugio della Sat, un vero “capannone” dove sono stati triplicati i posti letto e moltiplicati quelli della ristorazione per gli affamati che d’estate salgono a godersi il panorama dal Boè.. Per saperne di più sui nuovi impianti per le acque nere è opportuno leggere Gogna Blog con il corollario di 22 pensieri sull’argomento ai quali altri se ne possono aggiungere.

Tutto in regola, comunque: il progetto è stato approvato in conferenza dei servizi, (C.82/2019) svoltasi nella seduta del 3 dicembre 2019 con i pareri positivi da parte del Comune di Canazei; del Servizio opere ambientali; del Servizio geologico della Provincia del quale la dottoressa geologa Paola Visintainer ha curato la redazione della perizia geologico-geotecnica; del Servizio gestione strade, del Servizio autorizzazioni e valutazioni ambientali e parere positivo dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, del Servizio bacini montani con prescrizioni con richiesta dell’attivazione della concessione per le aree in gestione allo stesso servizio dal punto di vista patrimoniale; del Servizio foreste e fauna, con prescrizioni; Servizio opere stradali e ferroviarie e parere positivo alla realizzazione dell’intervento da parte della Soprintendenza per i Beni storici e culturali. 

Parere positivo ai fini paesaggistici è stato infine espresso dal Servizio urbanistica e tutela del paesaggio con prescrizione in merito al ripristino delle aree a notevole valenza naturalistica (come la val Lasties, dove come si è detto si procede a colpi di dinamite). Cioè dopo lo scavo, tutto dovrà tornare come prima, secondo la prescrizione. (Ser)

One thought on “Dolomiti / Acque nere, esplosivi? Tutto in regola

  • 30/09/2021 at 12:16
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    Tutto in regola anche per gli amanti della Montagna Selvaggia ai quali sarebbe bastato certamente abbassare i pantaloni dietro qualche sasso e dormire in tenda. Ogni intervento umano in pianura o in montagna, dalla costruzione di impianti di risalita, di rifugi sempre più simili ad alberghi con tutte le necessarie opere complementari, alla fruizione degli stessi durante estate ed inverno portano un aumento dei gas serra, aumento della temperatura, scioglimento dei ghiacciai e dei nevai ecc. ecc.
    Costruire auto elettriche, pannelli solari, nuove abitazioni, coltivare, lavorare, muoversi, tutto produce gas serra con l’aiuto della natura che, naturalmente, ne produce molto più di noi.
    Povera umanità destinata a soccombere come i marziani in un deserto rosso senza acqua ed ossigeno.

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