“Happy Truck Raduno”, scelta opinabile

Era il caso dal 17 al 19 settembre 2021 in val di Cembra, a due passi dal lago Santo, di tenere l’ “Happy Truck Raduno”? Lo ha chiesto in un’interrogazione la consigliera provinciale trentina dei Verdi Lucia Coppola esprimendo tutto il suo dissenso. Il programma prevedeva il parcheggio dei camion, festa con cucina sempre aperta, musica live e la premiazione dei tre camion più belli. Domenica 19 settembre musica, fiumi di birra e cucina sempre aperta. Nulla da ridire sulla manifestazione in sé se non sul luogo dove si è svolta. 

Il raduno si è tenuto dove regna un habitat speciale, molto raro in tutta Europa, che conferisce un grande valore ambientale a questa zona. Il lago Santo è stato oggetto di lavori di ripristino che in realtà hanno rappresentato un grave attacco ad un biotopo che ha un alto grado di naturalità e che hanno portato all’eliminazione completa della vegetazione in vaste zone, una regressione e degenerazione della vegetazione in altre, lo stravolgimento del paesaggio lacustre originario. 

Legambiente nel 2020 ha assegnato la bandiera nera al Comune di Cembra-Lisignago per i lavori al lago Santo, che sono proseguiti nonostante una petizione firmata da oltre 1.300 persone, un intervento della Coppola in Consiglio provinciale e le proteste delle associazioni ambientaliste.

E’ incredibile come si continui a ignorare che la tutela e la salvaguardia di questi luoghi delicati e fragili passa attraverso la protezione, la conservazione, la gestione ed il recupero. Questo tipo di manifestazioni possono trovare sedi più consone e meno impattanti. Le zone naturalistiche più fragili devono essere rispettate.

L’autrice dell’interrogazione chiede inoltre se l’ultimo tratto di strada che porta al luogo del raduno sia omologato per il passaggio di un gran numero di camion. 

“Partendo dalla constatazione che la Provincia non vuole interferire nelle scelte autonome dei Comuni”, conclude Lucia Coppola, “è anche vero che forse è meglio prevenire che curare, e in questo caso considerare in tempo i possibili danni ambientali che tali manifestazioni possono arrecare. Sostenibilità, equilibrio, responsabilità, rispetto, sensibilizzazione, silenzio non sono solo belle parole ma obiettivi da perseguire”.

Dal canto loro gli organizzatori replicano: “Non erano camion, ma solo motrici, potevano benissimo circolare fino all’Happy Ranch, nessuno è entrato al lago né nei boschi, erano in un piazzale privato e recintato”.

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