“A Ruota Libera”, un entusiasmante raduno

Si è tenuto con grandissimo successo l’11 e 12 settembre il 1° Raduno Nazionale dell’Escursionismo Adattato per disabili, organizzato dalla sezione di Parma del CAI. Nel 2021 Parma diventa capitale italiana della montagnaterapia: dall’11 al 16 ottobre la città ne ospita infatti il VII Convegno nazionale dal titolo “#CONFINICOMUNI”, già annunciato per l’autunno 2020 e poi rimandato a causa dell’emergenza pandemica e per lo stesso motivo organizzato a distanza. 


Il Raduno invece, svolgendosi all’aperto, si è potuto tenere. A Ruota Libera è iniziata sabato 11/9 nel palazzo della Provincia, dove i partecipanti, dopo aver esibito il green pass, sottoscritto una liberatoria per le immagini e ricevuto un ricco kit di benvenuto, sono stati divisi in piccoli gruppi ed accompagnati a visitare la “piccola Parigi” dai volontari della sezione ospitante.

La domenica 12 è iniziata sul piazzale di Schia (una località dell’Appenino Parmense simile ai Resinelli) con gli interventi entusiastici delle autorità: Il Sindaco di Parma, il Presidente Generale del CAI ed il Responsabile della Commissione Escursionismo CAI.

Oltre 320 partecipanti da 28 sezioni CAI si sono ritrovati ed hanno salito il Monte Caio, con 18 joelettes, 8 handbike off road, 2 tandem e naturalmente a piedi, per poi ritornare a Schia per un pranzo collettivo in un’atmosfera di grande allegria. 


Le attrezzature “a ruota libera” hanno consentito a non deambulanti e non vedenti, grazie all’aiuto degli accompagnatori e “mute” CAI, di salire sul sentiero anche nei tratti ripidi. Altre persone non vedenti o con ridotte capacità di deambulazione hanno seguito un percorso più facile e breve.

Il tempo benevolo ha allietato la giornata, in cui soci di diverse sezioni (in maglia azzurra) si sono conosciuti, uniti dalla gioia di ritrovarsi insieme dopo le limitazioni imposte dalla pandemia, per una dimostrazione di passione per la montagna, e di inclusività. 

Grande anche lo spiegamento di volontari di organizzazione e di assistenza (in maglia verde): dal Soccorso Alpino (che non ha dovuto intervenire, grazie all’eccellente organizzazione generale ed alla capacità degli accompagnatori), alla Protezione Civile che ha preparato il pranzo (seduti e con tre portate) con le cucine da campo; nonché di altre associazioni della disabilità, sponsor tecnici e finanziari, vigili urbani, ed altri ancora.

Un’osservazione sociologica: l’età media degli accompagnatori di joelettes è piuttosto alta, come se verso la fine di una attività escursionistica o alpinistica molti sentissero il desiderio di parteciparne le soddisfazioni a chi per ragioni fisiche o anagrafiche ha minori possibilità.

Il raduno nazionale di escursionismo adattato vuole diventare un appuntamento annuale itinerante: nel 2022 si terrà in Piemonte, in località in via di definizione.

Lorenzo Dotti

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