Teleschermi / La verità di Bonatti

Diretto dal figlio di Rossana Podestà Stefano Vicario, “Sul tetto del mondo” andato in onda domenica 12 settembre su Rai 1, alla vigilia del decennale della scomparsa di Walter Bonatti, ha voluto non solo celebrare la vita di un grande uomo ma, soprattutto, l’amore che per trent’anni lo legò all’attrice che conquistò Hollywood grazie a film come “Elena di Troia”. Emilio Magni, giornalista esperto di alpinismo che fu legato a Bonatti da sincera amicizia, ha seguito il film per MountCity e qui ne riferisce con alcune legittime riserve. 

Walter Bonatti (1930-2011). In apertura lo squadrone di Ardito Desio che si coprì di gloria al K2.

“Sul tetto del mondo”, il docufilm trasmesso da Raiuno in prima serata, mi è sembrato buono dal lato tecnico, delle riprese, del materiale messo in mostra, dei documenti, dei commenti dei numerosi personaggi tirati in ballo. Però quella che è emersa non è stata, come invece era stato annunciato, la bella storia di una relazione tra due personaggi tanto diversi. Questa storia fa solo da sfondo alla storia famosissima del K2 e della battaglia che Walter ha condotto perché gli fosse resa giustizia come intendeva lui. 

Il film è la ricostruzione precisa e circostanziata della vicenda già famosissima del K2 e del torto che Bonatti ha a suo avviso subito nelle fasi conclusive della scalata. Una storia arricchita da documenti e ricostruzioni di momenti salienti dell’avventura al K2 e dai commenti dei personaggi intervenuti, da Reinhold Messner a Simone Moro, a Fabio Fazio, a Roberto Mantovani.

Personalmente mi sono mancate le chiome prima bionde e poi candide che furono l’immagine simbolo sia di Walter sia di Rossana. Gli interpreti sono stati molto bravi ma è stato assai complicato vedere in loro due miti come Walter e Rossana. 

C’è da dire poi che la vicenda del K2 campeggia un po’ su tutto, anche sulle altre imprese di Walter e sulle sue esplorazioni, mettendo in secondo piano la figura e la storia di lei. Manca anche il casale di Dubino dove vissero a lungo. E’ sembrato che la loro storia si sia dipanata solo al Circeo. 

Emilio Magni

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