Orizzonti diversi / Valli di Lanzo in movimento

“Storie di migranti degli ultimi due secoli” è il tema del Convegno a cura di Giancarlo Chiarle e Pier Paolo Viazzo in programma sabato 18 settembre 2021, ore 9.30 – 18.00 ad Ala di Stura, Grand Hotel Ala di Stura, via Pian del Tetto 2. L’organizzazione è della Società Storica delle Valli di Lanzo che da settantacinque anni promuove ricerche, eventi, mostre e pubblicazioni, un contributo unico per la valorizzazione del territorio. Per festeggiare la ricorrenza è nato il progetto “Orizzonti diversi: Valli di Lanzo in movimento”, due occasioni di incontro e approfondimento per esaminare, da angolazioni diverse, i movimenti di migranti, il turismo e l’industrializzazione, coniugando sguardo locale e apertura nazionale e internazionale.

Il primo convegno, “Storie di migranti degli ultimi due secoli”, si svolge nella giornata di sabato 18 settembre al Grand Hotel di Ala di Stura ed è dedicato ai fenomeni migratori che hanno interessato le Valli dall’inizio dell’Ottocento a oggi. Il tema, mai affrontato in modo specifico ed organico, ha profonde motivazioni sia nella storia che nell’attualità e affronta problematiche che hanno a che fare non solo con la cultura ma con la politica ed il governo del territorio.

Da molti decenni, ormai, si parla del problema dello spopolamento della montagna: negli ultimi due secoli le Valli di Lanzo hanno perso più di un terzo della loro popolazione, le “terre alte” più della metà, una decrescita che non si è ancora arrestata.

Si cominciò a partire non più solo per la Francia ma anche per l’America, con l’idea di mettere insieme un gruzzoletto lavorando duramente (minatori, muratori), per poi tornare. L’emigrazione clandestina o semiclandestina (senza passaporto o verso mete diverse da quella ufficialmente dichiarata) rende difficili e lacunose le statistiche.

Nel nuovo secolo lo sviluppo industriale, soprattutto dei settori tessile e cartario, iniziò ad attrarre emigrazione stabile verso il fondovalle ed i centri di pianura. A causa degli sconvolgimenti bellici, il secondo dopoguerra si dispiegò su un fronte sociale ed economico di forti difficoltà. La ricostruzione e il boom economico – con Torino “grande magnete” immigratorio – innescarono un radicale cambiamento delle abitudini e degli stili di vita. Un nuovo modello di sviluppo diventava improvvisamente attraente, e per molti significava l’abbandono della terra d’origine.

Pier Paolo Viazzo

La mobilità nelle valli alpine: linee di tendenza dall’Ottocento a oggi

Alessandro Crosetti

Il migrante italiano tra Otto e Novecento. Profili critici di una politica legislativa

Carlotta Colombatto

L’emigrazione piemontese: un racconto tra storiografia e pratica museale

Giancarlo Libert

La Grande Emigrazione dalla provincia di Torino

María Josephina Cerutti

Le famiglie degli emigranti piemontesi in Argentina: problemi e fasi dell’integrazione

(in collegamento online dall’Argentina)

La seconda sessione proporrà invece relazioni dedicate in modo specifico alle Valli di

Lanzo, sviluppando i temi della migrazione temporanea e di quella definitiva tra Otto e Novecento, soprattutto in relazione alle zone della media e dell’alta valle, più toccate dal fenomeno. Due relazioni indagheranno le problematiche linguistiche legate a questi spostamenti di popolazione.

L’ultima relazione si concentrerà sugli ultimi decenni per analizzare le problematiche sollevate dall’immigrazione dall’Europa dell’est e dall’accoglienza dei richiedenti asilo politico:

Giancarlo Chiarle

Le Valli di Lanzo dall’emigrazione stagionale a quella definitiva

Maria Teresa Pocchiola Viter e Ezio Sesia

Movimenti migratori nelle Valli di Lanzo nei primi decenni del Novecento:

i casi di Mezzenile, Pessinetto e Traves

Gianni Castagneri

Emigrazione e spopolamento nel secondo dopoguerra nelle alte Valli di Lanzo

Paolo Benedetto Mas

Migrazione di lingue e dialetti: le Valli di Lanzo come luogo d’incontro di varietà diverse

Michela Del Savio e Matteo Rivoira

Lettere da e per le valli piemontesi tra Ottocento e Novecento.

Le Valli di Lanzo e il progetto CHISIAMO

Davide Donatiello

L’immigrazione straniera. Dall’emergenza alle prospettive di integrazione

Le due sessioni saranno presiedute dalle storiche dell’emigrazione Paola Corti e Patrizia Audenino, mentre all’antropologo Pier Paolo Viazzo, un’autorità nel campo degli studi sulle migrazioni alpine, sono affidati gli interventi di apertura e di chiusura. Giancarlo Chiarle, profondo conoscitore della storia delle Valli, coordinerà la sessione dedicata alla storiografia locale.

Il progetto, organizzato in partecipazione con il Consiglio regionale del Piemonte e con il patrocinio del Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino, è sostenuto dai contributi dell’Unione Montana Alpi Graie, dell’Unione Montana di Comuni delle Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone, della Fondazione CRT e della Compagnia di San Paolo.

Gli Atti del Convegno saranno editi dalla Società Storica delle Valli di Lanzo in un doppio volume unitamente agli Atti del Convegno Orizzonti diversi: Valli di Lanzo in movimento. Villeggiatura e imprenditoria tra Otto e Novecento, che si svolgerà presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino il 23 ottobre 2021.

Si ricorda che la partecipazione al Convegno è consentita nel rispetto delle norme connesse all’emergenza sanitaria in corso (Green pass o esito tampone negativo, mascherina e distanziamento). Al fine di agevolare le operazioni di accredito si consiglia di presentarsi all’ingresso con congruo anticipo

SOCIETÀ STORICA DELLE VALLI DI LANZO

presso Biblioteca Civica, via San Giovanni Bosco 1, 10074 Lanzo Torinese (TO) Tel. 349.140.87.60 / info@societastorica-dellevallidilanzo.it
www.societastorica-dellevallidilanzo.it

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