Angeli delle vette / Calumer, custode della Grignetta

Giuseppe Orlandi noto come Calumer è uno dei 250 tecnici soccorritori specializzati della Delegazione Lariana. Moschettieri di scorza dura, sempre alle prese con barelle portantine, ganci baricentrici di elicotteri, complicate manovre in parete anche in piena notte e sotto l’imperversare di burrasche che non si fanno certo riguardo di complicare situazioni già di per se delicate per non dire estreme.

In Calumer sono presenti le due anime del soccorritore: quella spiccatamente professionale e l’altra fatta di passione, istinto. Nessuno di loro, va precisato, si è mai aspettato retribuzioni. Solo un “grazie” e talvolta neanche quello. All’origine della loro carriera un berrettino di lana con le insegne del Soccorso alpino era uno stimolo più che sufficiente per ingaggiarsi. 

Ha ragione chi deplora certa gente che, esponendosi ai rischi, costringe i membri del soccorso alpino a rischiare la pelle per salvarli. Gli operatori del soccorso sono molto più che bravissimi alpinisti anche se ognuno di loro ha rischiato di grosso in più di un’occasione. Del resto, anche quelli di provata esperienza rischiano, eccome; e aveva ragione André Roch quando sosteneva che gli esperti muoiono sotto le valanghe perché le valanghe non sanno che sei esperto. 

Anche la meteo, oggi diventata più affidabile grazie ai satelliti e al GPS, può essere un subdolo invito a rischiare. Perché si approfitta di una finestra di bel tempo e, orologio alla mano, si affronta una salita impegnativa. Salvo far male i conti e, a causa di un contrattempo, lasciarci le penne.

Oggi, grazie a gente come Calumer, la “Grigna assassina” (titolo inclemente di un saggio di Marco Ferrazza) è diventata più generosa anche grazie alla messa in sicurezza da parte delle guide alpine di tante vie di salita. Più catene, meno lapidi come giustamente diceva il compianto Luciano Tenderini, guida alpina che fu tra i protagonisti dell’alpinismo sviluppatosi tra questi amati “paracarri”.

La montagna vive di storie, racconti e persone che “nell’ombra”, giorno dopo giorno, compiono gesta eroiche per garantire la sicurezza e la salvaguardia di territori magici e a volte anche ostili. Uno di questi personaggi è certamente Orlandi, conosciuto come il custode della Grignetta, che ha dedicato tutta la sua vita al soccorso alpino della Grigna, salvando centinaia di persone.

Il filmmaker e fotografo Achille Mauri ha avuto l’ottima idea di raccontarlo attraverso un cortometraggio prodotto da Vibram, che viene mostrato al pubblico sabato 11 settembre alle ore 20:30 in Piazza della Chiesa ad Abbadia Lariana. 

Accompagnato da una colonna sonora realizzata dal duo elettronico Tamburi Neri, “Calumer” (è questo il titolo del film) ripercorre le esperienze del protagonista che, in un mix di autoironia e saggezza, si focalizza sull’importanza nell’affrontare la montagna e le sue avversità con il giusto rispetto per tutto quello che essa rappresenta. Il corto della durata di 12 minuti viene anticipato da un talk alle 19:30 mediato da Alessandro Gogna, celebrità dell’alpinismo, durante il quale intervengono Massimo Mazzoleni, attuale capostazione CNSA, e Paolo Schiavo, medico del Pronto Soccorso di Lecco, esperto in traumi da montagna. (Ser)

Giuseppe Orlandi “Calumer” e altri soccorritori della Delegazione Lariana incontrano gli amici della Sem a Milano in occasione di una cerimonia per la consegna dei Premi Meroni. Al centro la regista Soledad Nicolazzi, premiata per “Marbleland”, e Laura Posani, medico di montagna e alpinista, una delle colonne della Società Escursionisti Milanesi. Ph. Serafin / MountCity

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