Pinzolo (TN) / La 50a Targa d’argento va a Mondinelli

Le campane suoneranno festosamente sabato 18 settembre a Pinzolo, nel Trentino. Il pittoresco borgo della Val Rendena è già in fibrillazione per la cinquantesima edizione della prestigiosa Targa d’Argento della Solidarietà Alpina. Quest’anno il premiato è Silvio Mondinelli, per gli amici “Gnaro” che in bresciano significa “ragazzo”. “Un uomo vero, sensibile, dotato di grande energia e di straordinarie capacità alpinistiche”, lo definisce la giuria guidata dal mitico cavalier Angiolino Binelli che mezzo secolo fa lanciò questo premio unico al mondo, “un uomo che nel momento del bisogno non ha esitato a mettersi a disposizione di chi si è trovato in difficoltà”. 

Bisogna andare parecchio indietro nel tempo per recuperare le prime prove del valore di soccorritore di Mondinelli, salito su tutti i quattromila, oggi in pensione dopo un onorato servizio nelle Fiamme Gialle. Sensazionale viene definito in “Soccorsi in montagna” che raccoglie la storia del Soccorso alpino e speleologico nelle Alpi, l’intervento notturno compiuto il 3 dicembre 1983 con l’elicottero al Monte Rosa, nei pressi della capanna Resegotti. Con un potente faro un velivolo di Air Zermatt recuperò poco prima dell’alba una giovane gravemente infortunata con il determinante contributo di tre tecnici: Emilio Detomasi, Angelo Giovinazzo e dello stesso Mondinelli. Nel 2000 è ancora Mondinelli, guida alpina e soccorritore della Guardia di finanza, a mettere in salvo sull’Everest una ragazza bloccata dalla tormenta a quota 8600 metri.

Mondinelli, un eccezionale curriculum: oltre 30 spedizioni, 14 ottomila senza ossigeno e innumerevoli soccorsi d’alta quota. 

Ma per saperne di più di “Gnaro”, della sua passione per l’alpinismo, della sua vocazione umanitaria (con gli “Amici dei Monte Rosa” si prodiga per i nepalesi raccogliendo fondi e mettendo in piedi ospedali ad uso della popolazione) è consigliabile procurarsi il manuale “Alpinismo d’alta quota” (Hoepli 2009, 305 pagine, 24,90 euro). 

In queste pagine Mondinelli riversa la sua straordinaria esperienza alle alte e altissime quote, documentata anche nel film “Oltre i quattordici 8000”, realizzato dalla giornalista Dody Nicolussi, che SkySport gli ha dedicato e che ha ricevuto la menzione d’onore al Festival internazionale “Sport Movies & TV 2009”. 

In 42 minuti scorre sul teleschermo la storia alpinistica e personale di Gnaro, un uomo per cui la montagna è una scelta di vita, vissuta nel rispetto delle regole. Mondinelli racconta la sua vita, la passione, la fatica, il desiderio di libertà, i momenti difficili e a volte tragici, la lontananza dalla famiglia, il rischio e i numerosi salvataggi ai compagni in difficoltà. Ma anche la gioia al termine delle esperienze più riuscite. 

“Perché”, osserva Gnaro nel suo sito internet, “esistono due tipi di mal di montagna. Uno è quello che viene salendo in alta quota, l’altro è quello che colpisce chi non ci va. Il primo ogni tanto mi viene, ma è raro e di solito molto lieve. L’altro, invece, fa stare davvero male… e non ho alcuna intenzione di beccarmelo!”.

Mal di montagna a parte, il manuale di Mondinelli è prodigo di consigli per chi affronta spedizioni in alta quota: dall’allenamento alla vita del campo base, dalla progettazione ai costi, dai rapporti con i compagni di spedizione alla preparazione dei bidoni con i materiali e le vettovaglie, dalla salita in vetta al rientro a casa. 

“Non tutti possono arrivare in cima al K2”, scrive Mondinelli attingendo al suo bagaglio di oltre 30 spedizioni, 14 ottomila senza ossigeno e innumerevoli soccorsi d’alta quota, “ma ciascuno di noi può provare l’emozione di partire per una spedizione in terre lontane, conoscere persone e posti incantevoli e condividere queste esperienze con i propri amici. Questo libro è dedicato a tutte le persone che, ascoltando i nostri racconti, leggendo le nostre avventure o guardando filmati, hanno provato un misto di invidia e ammirazione: vi svelo tutti i miei segreti, in modo che anche voi possiate, se lo vorrete, provare a vivere la vostra esperienza”.

Nella circostanza viene consegnata a Pinzolo la Medaglia d’Oro alla memoria ai famigliari di Sergio Francese caduto il 5 settembre 2020 all’età di 55 anni sulla Piramide della Cima Grande di Lavaredo nel Comune di Auronzo di Cadore, durante un’esercitazione congiunta del Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico con la Guardia di Finanza.

Il programma

Venerdì 17 settembre 2021

Ore 9.30 Paladolomiti Pinzolo. Incontro del premiato Silvio “Gnaro” Mondinelli con gli alunni dell’Istituto Comprensivo della Val Rendena.

Ore 21.00 Paladolomiti Pinzolo. Serata aperta al pubblico, in collaborazione con la SAT di Pinzolo.Proiezione del film “Oltre i 14 Ottomila” con la testimonianza di Silvio “Gnaro” Mondinelli, il secondo alpinista italiano dopo Reinhold Messner ad aver completato la salita dei 14 Ottomila senza l’utilizzo delle bombole d’ossigeno.

Sabato 18 settembre

Ore 11.30 Piazzale San Giacomo. Ritrovo degli invitati, buffet con degustazione di prodotti tipici.

Ore 12.00 Paladolomiti Pinzolo. Cerimonia di consegna della 50^ Targa d’Argento a Silvio “Gnaro” Mondinelli e di una medaglia d’oro alla memoria ai famigliari di Sergio Francese caduto il 5 settembre 2020 all’età di 55 anni sulla Piramide della Cima Grande di Lavaredo nel Comune di Auronzo di Cadore, durante un’esercitazione congiunta del Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico con la Guardia di Finanza. Partecipazione del Coro Presanella di Pinzolo

Ore 13.00 Pranzo d’onore (su invito)

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