L’abbigliamento sportivo che insegue la natura

Per produrre sneakers, t-shirt e calzoncini tecnici di solito si usano tessuti sintetici come nylon e poliestere, entrambi altamente inquinanti. Si tratta di fibre che rilasciano microplastiche nell’acqua, problema aggravato dalla frequenza con cui capi di questo genere vengono lavati. Nel caso del poliestere, si calcola che la sua derivazione petrolifera lo renda responsabile dell’emissione di quasi 700 milioni di tonnellate di carbonio all’anno. 

Ricerche importanti sono per fortuna in corso allo scopo di combattere le microplastiche. North Face, come è stato in precedenza riferito in questo sito, lancia in questi giorni l’Advanced Mountain Kit, un nuovo sistema per l’alpinismo definito il più evoluto al mondo. Vedremo di che cosa si tratta. E ora un’azienda finlandese di materiali sostenibili, Spinnova, risulta che abbia sviluppato una tecnologia in grado di trasformare con un processo meccanico la fibra cellulosica in materiale utile alla produzione tessile che non prevede a quanto pare l’utilizzo di fibre riciclate, soluzione che lascia a desiderare perché i tessuti sintetici rilasciano immancabilmente microplastiche. 

E’ allora possibile ipotizzare nell’abbigliamento sportivo l’adozione definitiva delle fibre naturali? L’ipotesi conforta, ma c’è un inconveniente. Rispetto alle fibre sintetiche queste ultime assorbono più umidità e divengono più pesanti durante l’uso. Ma a quanto si apprende sul web, segnali di attenzione al problema sono ormai presenti ovunque. 

La citata The North Face (qui sopra un annuncio tratto dal suo sito istituzionale) avrebbe recentemente siglato un accordo con la finlandese Spinnova intendendo così sostituire completamente l’impiego attuale di fibre sintetiche isolanti entro il prossimo 2023 e poi prevedendo il lancio di prodotti interamente realizzati con le fibre naturali entro il 2026. Negli ultimi quattro anni, il marchio ha anche incentivato i consumatori a donare capi usati nei punti vendita al dettaglio in cambio di credito in negozio. Come si può desumere dal sito istituzionale, North Face ha programmato tre programmi specifici per contrastare gli sprechi: il Limited Warranty, The North Face Renewed e il progetto Clothes the Loop. 

L’obiettivo è garantire che tutti i prodotti vengano realizzati con tessuti riciclati, biologici, provenienti da pratiche agricole rigenerative o da materie prime rinnovabili e approvvigionate in modo responsabile – ovvero tessuti che derivano da fonti primarie che si rinnoveranno nel corso della loro vita. L’augurio è che North Face sia sulla buona strada per raggiungere al più presto questo traguardo su tutti i suoi capi di abbigliamento. Nell’interesse di tutti, anche di chi non fa sport.

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