Monte Bianco, una storia infinita

A Faverges (Alta Savoia) Sébastien Cuomo, 47 anni, ha ricostruito il massiccio del Monte Bianco con i famosi mattoncini Lego®. Ci sono voluti dieci mesi di meticoloso lavoro e una quantità incalcolabile di piccoli mattoni per completare quest’opera della lunghezza di 1,60 metri, con 1,30 metri di larghezza. Cuomo ha preventivamente studiato a lungo una serie di mappe topografiche. “Dopo di che”, ha specificato, “è stato necessario definire le quote e scegliere il colore di mattoncini e i quantitativi necessari: verdi per le piante, bianchi per il ghiaccio e la neve”. 

E’ un omaggio, questo di Cuomo, uno dei tanti e più che dovuti al Tetto d’Europa candidato da tempo immemorabile a diventare patrimonio Unesco per l’”eccezionale valore universale” del massiccio in quanto “paesaggio culturale”. Questo perlomeno si leggeva nella candidatura presentata nel 2019 dopo tre anni di attesa. E dopo che, con una delibera approvata all’unanimità il 26 gennaio 2017, il Consiglio municipale di Chamonix chiese ufficialmente l’iscrizione del massiccio nel patrimonio mondiale dell’Unesco. 

Si è nel frattempo consumata una ventina d’anni in proposte e discussioni intorno al tema della candidatura. Una storia infinita. Il 2021 è l’anno giusto per la definizione della pratica? Intanto – che fretta c’è? –  accontentiamoci di ammirare il Monte Bianco di mattoncini (qui nella foto ©Radio France – Richard Vivion). (Ser)

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