Ecatombe in Val d’Ayas / La mandria precipita nel dirupo

Qualcosa deve aver spaventato i bovini per farli scappare dal pascolo a 2.600 metri dove si trovavano, correre per quasi cinque chilometri tra prati, piste da sci e boschi e finire uno dietro l’altro in un precipizio sopra la località Frachey in val d’Ayas (Aosta). Un’intera mandria, 52 capi in tutto, precipitata in un dirupo senza un motivo apparente. Solo 12 gli animali sopravvissuti.

E’ successo sabato 28 agosto, le indagini della Forestale sono in corso. Sulla Stampa del 31 agosto (qui sotto l’annuncio nelle pagine locali) si legge che gli allevatori “sono amareggiati e increduli”. Si legge anche che i 40 bovini morti sono stati tutti trovati in zona impervia, in un canalone ripido, che ha reso le operazioni molto complesse: è stato necessario utilizzare anche l’elicottero.

Nessun cenno ai grandi predatori che da tempo costituiscono una minaccia per i pascoli, ma tutte le ipotesi restano valide. Compresa quella dei recinti elettrificati provvisoriamente ingestibili. Se c’era il sospetto che qualche lupo si aggirasse da quelle parti occorreva controllare e provvedere. La scossa come noto funge da deterrente anche all’interno del recinto, solitamente succede che gli animali “imparino” dalle scosse elettriche a non tentare più di fuggire.

Non c’era nessuno lassù a sorvegliare? Eppure si sa o si legge che i bovini che frequentano i pascoli alti possiedono notevoli capacità motorie. E così può capitare come è capitato che cinquantadue manzi corrano senza mai fermarsi, impauriti, con un dislivello di mille metri, finendo la corsa in un canalone scosceso. (Ser)

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