La tragedia di Amatrice nelle immagini di Mason

I terremoti del 2016 nell’Appennino dove s’incontrano Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria sono una ferita dolorosa e cinque anni dopo ancora da risanare. Ora, tra i Monti della Laga e i Sibillini, qualcosa sta finalmente iniziando a cambiare. Nella zona rossa di Amatrice, rasa al suolo dalle scosse del 24 agosto 2016, è stata montata una gru…Non è sfuggito questo anniversario a Vittorino Mason, scrittore, poeta, fotografo e alpinista trevisano, che all’evento ha dedicato un ispirato documentario da lui definito “un canto per coloro che erano stati colpiti nella carne e nell’animo”.

Le immagini di quest’area sfortunata si rincorrono in Youtube nel documentario di Mason mostrando come nella terra “in moto” ormai non c’è più spazio per il pianto. Il tempo è scaduto. Occorre solo rimboccarsi ancora una volta le maniche e ricominciare dove ciò è ancora possibile. il documentario sembra lasciare intendere, salvo errori d’interpretazione, che l’umanità è destinata a pagare cari i reiterati affronti al pianeta. E i terremoti non sono che avvisi da cogliere per un avvenire migliore.

Vittorino Mason

Particolare curioso, suggerito dalle immagini di Mason. Nell’Ottocento fu con la famosa poesia “Sopra una conchiglia fossile” che il poeta vicentino Giacomo Zanella (1820-1888) offrì una riflessione sul destino dell’umanità: il cui futuro a suo avviso nasce dalle ceneri del passato attraverso un percorso che coinvolge l’intero universo. Anche Mason sembra elaborare in “Terrainmoto”, a cominciare dal titolo, l’idea dell’infinito dinamismo della natura. “Scrissi la sceneggiatura scosso dal sisma del Centro Italia del 2016 e toccato nel profondo dalla tragedia”, racconta oggi Vittorino che è un valoroso soccorritore e anche in quella occasione si prodigò da par suo, con tutte le sue forze. 

“Poi andai a vedere”, racconta Vittorino, “quel che rimaneva di quei paesi per portare degli aiuti e testimoniare con le immagini il dolore e l’impotenza della gente di fronte la catastrofe. In quell’occasione feci una promessa a Stefano, un vigile del fuoco che mi scortò tra le macerie: realizzare un video. A distanza di tempo e in occasione del quinto anniversario mantengo la promessa”. Parole, immagini e voce sono dello stesso Mason, musica Kai Engel – Nothing, montaggio di Piera Biliato e Mason. Da non perdere. (Ser)

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