Ciclisti, usate il campanello

L’estate 2021 ha segnato un ulteriore boom per il turismo in bici. Soprattutto per le ormai dilaganti e-bike, nuove fonti di piacere per amatori delle due ruote desiderosi di andare con scarsa fatica più su e più in là e anche fonti di nuovi guai per gli uomini del Soccorso alpino. “Sono mezzi molto pesanti e difficili da manovrare su un sentiero se non si è preparati”, spiegano i soccorritori, “per questo chiediamo ai noleggi di spiegare bene alle persone come utilizzarle prima di dargliele in mano”. 

A prendere garbatamente per le orecchie i ciclisti, specie se “assistiti”, richiamandoli all’ordine sono ora gli strateghi del turismo dei Grigioni. Che nell’estate 2021 lanciano una specie di nuovo galateo dei biker, o meglio una “Trail users guide”.

E’ appunto ai nuovi pedalatori che si rivolgono i tabelloni apparsi nelle piste ciclopedonali dei Grigioni in cui è riportata la citata “Trail user guide” illustrata con vignette che anche i bambini possono capire. 

Prima regola. Il ciclista deve sempre annunciarsi quando incontra dei bipedi camminanti. Usi dunque il campanello. E’ richiesto un simpatico “ding, ding”. E poi su un punto la “Trail user guide” non ammette deroghe: chi cammina (walker) ha sempre la precedenza sui pedalatori (bikers) quando percorre sentieri stretti e scoscesi. Laddove necessario, il pedalatore faccia la cortesia di scendere dalla bici per lasciar passare il pedone in tutta tranquillità. 

Lungo i laghi dell’Engadina l’ormai diffuso scampanellare mette una certa allegria. Si è notato che i ciclisti svizzeri non mancano di rivolgersi ai camminatori con un rispettoso gruzy, il saluto “ufficiale” sui sentieri della Confederazione. Chi desidera camminare in Engadina senza scampanellate ed e-ciclisti tra i piedi è meglio però che scelga i silenziosi e semideserti sentieri che si dipartono dal vicino e apparentemente selvaggio Julier Pass. La gita all’incantevole laghetto di Grevasalvas, pur essendo alla portata di qualsiasi buon camminatore, risulta proibitiva per i ciclisti. Va classificata bike zero ed è un imperdibile paradiso per i bipedi terrestri che ancora amano camminare in pace. (Ser)

Il laghetto di Grevasalvas, nei Grigioni: un paradiso pressoché irraggiungibile dallo Julier Pass per “normali” ciclisti elettrificati. In apertura l’invito a scampanellare lungo i viottoli dell’Engadina affollati di ciclisti (ph. Serafin/MountCity)

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