Alpi Giulie / Film e vignette nel segno di Kugy

Come ormai tradizione da diversi anni, dopo il Ferragosto, nella Valcanale, la più orientale della valli alpine italiane, si tiene il Kugy Mountain Film Festival, kermesse estiva organizzata nel segno di Julius Kugy, scopritore, cantore e oggi “nume” delle Alpi Giulie.

Curata dall’associazione “Età dell’Acquario”, la rassegna si svolge dal 19 al 23 agosto con un programma ricco di spunti  e  centrato prevalentemente sulle tematiche ambientali, ormai punto chiave dello scenario mondiale.

Già vent’anni fa un rapporto riservato del Pentagono, affermava che l’acqua sarebbe stato il problema del secolo. E che le riserve idriche insufficienti avrebbero determinato, col tempo, dissesti agricoli e alimentari, instabilità politiche, stati di crisi e forse guerre, con conseguenti migrazioni di popoli.

Ma al di là di questi scenari drammatici su scala planetaria, gli effetti dei mutamenti climatici sull’ecosistema e sul paesaggio alpino sono sotto gli occhi di tutti, con il ritirarsi dei ghiacciai e lo scioglimento del permafrost che rende inconsistenti e franose le formazioni di terra e roccia un tempo compattate dal gelo.

Al Kugy mountain film festival 2021, comunque, non sarà in scena solo l’ambiente: ci saranno le parole di herr Doktor, in particolare quelle dedicate al Triglav, la montagna sacra degli Sloveni, uscite sul territorio, la presentazione del secondo numero dei “Quaderni di Valbruna”, momenti musicali con il “Tiepolo brass quintet”, filmati di varia natura (da segnalare, particolarmente “La montagna nuda” sul Nanga Parbat, e “Häberli”, la cocciuta resistenza di un abitante di Sankt Moritz per difendere dalla speculazione edilizia la sua casa semidiroccata nel centro del paese). 

Infine va in scena “Come avesse le ali di un angelo”, spettacolo recitato e cantato sulla figura di Emilio Comici, che ha lasciato segni importanti sulle vette delle Giulie. 

Apripista del Festival, una mostra iconografica dedicata a Claudio “Caio” Getto, il graphic designer eporediense autore de “Siamo mica qui per divertirci!” e “Anche le foche ridono”, inaugurata il 13 agosto al “Palazzo Veneziano” di Malborghetto.

Totalmente gratuito è il programma della rassegna che, completo e con maggiori particolari, può essere consultato sull’indirizzo web. Qui la locandina. In apertura Claudio “Caio” Getto, graphic designer, presente al festival con le sue vignette
https://etadellacquario.wordpress.com/festivalbruna-fhttps://etadellacquario.wordpress.com/festivalbruna-film-festival/edizione-2021

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