Valle Anzasca / Salvati dalla peste, 399 anni di devozione

Antiche divise, armi tirate a lucido, cappelli da ufficiali pronti per sfilare e compiere i riti centenari che si ripetono con fedeltà e dedizione. Nelle prime ore del mattino del 1° agosto è risuonato il tamburo per chiamare a raccolta la Milizia di Bannio, un borgo della Valle Anzasca nell’Ossola. La tradizione storica si unisce in questa circostanza alla devozione religiosa e in particolare a un voto che a inizio Seicento gli abitanti fecero alla Madonna della neve per essere salvati dalla peste. La Milizia, nata all’epoca del dominio spagnolo, nei secoli è diventata il corpo di guardia della Vergine Maria e ancora oggi è forte l’attaccamento nel piccolo paese della valle Anzasca. 

La giornata è iniziata con la messa presso il Santuario della Beata Vergine della Neve, a seguire l’Adunata della Milizia, il prelievo della Bandiera e la rivista del Colonnello. Il programma prevede la messa militare e la discesa del Simulacro con la processione verso il Santuario, la Salve d’Onore in Piazza. Nel pomeriggio seconda adunata, Vespri solenni e Processione, ascesa del Simulacro alla Cupola e per concludere Parata e la Salve d’Onore in piazza. 

Un aspetto della cerimonia (ph. Susy Mezzanotte)

MILIZIA TRADIZIONALE DI BANNIO

28871 Bannio Anzino (VB) Vicolo Santa Maria, 2

miliziabannio@gmail.com

www.miliziatradizionalebannio.it

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