Lessinia Festival 2021 / Un mondo alla deriva

Nel tempo dell’incertezza, la ventisettesima edizione del Film Festival della Lessinia, rassegna cinematografica internazionale dedicata alla vita, alla storia e alle tradizioni delle montagne del mondo, torna in scena dal 20 al 29 agosto. Evento in presenza al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova (Verona), nel rispetto delle norme di sicurezza Covid-19, e on line su MyMovies, piattaforma italiana dello streaming, in una sala virtuale in cui seguire la programmazione da tutto il territorio nazionale. 

Al tempo stesso, il Festival guarda al futuro e si conferma essere un osservatorio del mondo e sul mondo, in particolare nel raccogliere le evoluzioni che avvengono nella società e nelle terre alte fino ad allargare lo sguardo ai cambiamenti che stanno interessando il pianeta, sottolineando l’urgenza della sua necessaria salvaguardia. 

Ecologia e ambiente sono tematiche che in varie declinazioni attraversano i film, le presentazioni editoriali del ciclo di incontri “Parole Alte” realizzati in collaborazione con l’Università degli Studi di Verona, le attività in sala e i laboratori didattici pensati per i più piccoli, le escursioni alla scoperta del territorio

L’edizione 2021 si apre con “February” di Kamen Kalev sulla giovinezza di un pastore in servizio militare in un’isola sul mare. È il primo dei 66 film, di cui 24 in anteprima italiana, che il Festival presenta da 36 Paesi, dopo aver valutato 599 opere cinematografiche nell’anno più difficile per la ricerca internazionale, con una contrazione di produzioni dovuta all’emergenza sanitaria che non ha impedito comunque di “visitare” 81 Paesi dei cinque continenti. 

Sono 10 i lungometraggi e 13 i cortometraggi in concorso a contendersi rispettivamente la Lessinia d’Oro e la Lessinia d’Argento in un’edizione che, dopo la pausa forzata del 2020, vede ritornare a Bosco Chiesanuova la giuria internazionale oltre ai giurati dei premi speciali. 

Tra ritorni e novità, nel concorso lungometraggi figura il nome una regista che ha segnato la storia del Festival: Marianne Chaud con “L’Aventure” racconta le esistenze sospese di migliaia di migranti che passano il confine tra Italia e Francia per trovare rifugio a Briançon. Accanto a lei, in una programmazione che si distingue al 50% per la presenza di registe donne, la spagnola Irene Gutiérrez con “Entre perro y lobo” che accompagna nella giungla cubana tre combattenti che rivivono l’esperienza di guerra in Angola; la marocchina Asmae El Moudir con “The Postcard” sulle tracce della madre in un viaggio sulle montagne del Marocco alla scoperta delle proprie origini; la colombiana Viviana Gómez Echeverry con “Entre fuego y agua”che porta alla conoscenza degli indigeni della tribù di Quillasinga. 

Il Film Festival della Lessinia dedica in quest’edizione uno spazio rilevante alle opere che affrontano le tematiche ambientali, del cambiamento climatico, del rapporto tra l’Uomo e il pianeta Terra. Completano il programma cinematografico le sei opere della sezione “Montagne Italiane” che tratteggiano i ritratti di Virginie, Marcel e Valentin protagonisti di un ritorno in quota senza stereotipi ma come scelta politica e spirituale (in “Le terre alte” di Andrea Zambelli e Andrea Zanoli); del giovane Antonio nella ritualità delle aspre alture calabresi (in “Accamòra” di Emanuele Muzzupappa); dei ragazzi e delle ragazze della comunità di Villa Santa Rita nella Lessinia orientale di Crespadoro (in “Marana” di Giovanni Benini e Davide Provolo); di Matteo Righetto nella narrazione delle baite tra i boschi di Fodòm e della Valle di Colle Santa Lucia.

Il Festival rende infine omaggio al regista coreano Kim ki-Duk, scomparso nel dicembre del 2020, con il suo potente “Primavera, estate, autunno, inverno”.

Con il ciclo di incontri Parole Alte realizzati in collaborazione con l’ateneo scaligero, nel centenario dalla nascita, il Film Festival della Lessinia dedica un ricordo al “sergente nella neve” con il libro più appassionato e sincero pubblicato per questa ricorrenza: “Mario Rigoni Stern”. Un ritratto (Laterza) di Giuseppe Mendicino. 

Tra gli ospiti Matteo Righetto con la fiaba moderna “I prati dopo di noi” (Feltrinelli) sul mondo alla deriva, con il caldo che si fa sempre più torrido e la natura sconvolta negli equilibri, con conseguenze sulle esistenze di uomini e animali. Riporta l’attenzione sulla natura e sui cambiamenti climatici che stanno trasformando il paesaggio e l’ambiente montano Giovanni Baccolo, che in Lessinia presenta “Piccoli ghiacciai alpini” (Cierre). E ancora Marco Albino Ferrari con un romanzo, “Mia sconosciuta” (Ponte alle Grazie), sulla madre: donna indipendente, ribelle e intensamente montanara, attratta dalle vette perché vi riconosce (e insegna al figlio a riconoscerla a sua volta) quell’autenticità che la vita bigotta e borghese non le voleva concedere.

I NUMERI DELL’EDIZIONE 2021

66 film

36 Paesi

24 anteprime italiane

37 film in streaming su MyMovies

10 film in Concorso internazionale lungometraggi

13 film in Concorso internazionale cortometraggi

8 film in FFDL Green

6 film in Montagne italiane

1 Evento speciale – Omaggio a Kim Ki-duk

29 film in FFDL+

In preselezione: 599 film da 81 Paesi

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