Artisti in gara / 268 ex voto per esorcizzare la pandemia

Un successo oltre ogni aspettativa si è registrato per il concorso organizzato dalla rassegna bellunese “Oltre le vette – metafore, uomini, luoghi della montagna” per opere d’arte sul tema della pandemia e del ringraziamento per il suo desiderato e auspicato superamento. Il dato sorprendente è che sono giunte agli uffici della Fondazione Teatri delle Dolomiti, che cura la gestione del concorso, le immagini digitali e le schede di partecipazione di ben 268 opere di altrettanti artisti italiani e di altri 8 paesi, dal Brasile, agli Usa, alla Thailandia. La netta maggioranza degli artisti è rappresentata da donne (ben 162), mentre, per quanto riguarda l’Italia, tutte le 20 regioni sono ben rappresentate, con una prevalenza del Nord (154 opere), di cui 63 dal Veneto e 37 dalla provincia di Belluno

L’idea del concorso “Per Grazia Ricevuta – Concorso d’arte per esorcizzare un’epidemia” si ispira alle antiche tavolette votive di cui molti importanti esempi sono custoditi nelle sale del Museo Civico Palazzo Fulcis di Belluno, ma anche ai dipinti realizzati da Dino Buzzati per il libro “I miracoli di Val Morel” (qui sotto un ex voto buzzatiano).

Il concorso, che prevede importanti premi in denaro per i primi classificati, ha concluso il 31 maggio la sua prima fase, quella dell’invio dell’immagine digitale dell’opera e delle sue motivazioni. La giuria, composta dall’assessore alla cultura Marco Perale, dal conservatore del Museo Fulcis Carlo Cavalli, dalla presidente della Fondazione Teatri delle Dolomiti Tiziana Pagani Cesa, da Valeria Benni e da Flavio Faoro dello staff di “Oltre le vette”, sta completando la prima valutazione delle opere al fine di selezionare i 50 lavori che dovranno essere materialmente inviati a Belluno per l’esposizione in autunno durante la 25a edizione di Oltre le vette e l’assegnazione dei premi. 

La manifestazione”Oltre le vette” ha fissato le date della prossima edizione che si svolgerà dall’8 al 17 ottobre a Belluno. Tema di questa edizione sarà “La montagna immaginata”. Si discuterà su come pandemia, riscaldamento globale, cambiamento climatico, modalità di spostamento e altro ancora hanno nei decenni cambiato, eccome, l’immaginario sulla montagna.

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