Letture / Claire, miracoloso salvataggio nel deserto

Un trekking in solitaria nel deserto, una caduta accidentale, una frattura, nessun collegamento con il mondo esterno… Con la sua testimonianza Claire Nelson si è guadagnata le prime pagine dei giornali di tutto il mondo. Ora la sua tremenda avventura la racconta nel libro fresco di stampa “Le cose che ho imparato cadendo” (Corbaccio, 269 pagine, 18 euro). Premessa indispensabile. Il ritmo di vita, l’attività sociale e la lotta per fare di più e meglio in una grande città come Londra, erano diventati sempre più frenetici e stressanti: in mezzo alla folla Claire si sentiva sempre più sola e stava cominciando ad accusare segni di depressione. Quando l’ansia che provava diventò insopportabile nonostante farmaci e psicoterapia, Claire decise che era giunto il momento di prendersi una lunga pausa e di compiere un viaggio da sola per sgombrare la mente e cambiare drasticamente i suoi orizzonti. 

Quel che successe in seguito, durante un trekking nel californiano deserto del Colorado, è un’esperienza allucinante. Uscita per errore dal sentiero, Claire cade da una sporgenza e precipita per otto metri fratturandosi il bacino. Senza segnale sul cellulare e nessuno che sa dove sia andata, Claire combatte per quattro giorni alternando la disperazione alla determinazione a sopravvivere, finché non viene miracolosamente recuperata. 

Il libro è un memoir che ci ricorda quanto sia facile finire fuori strada e perdere il contatto con le cose veramente importanti, ma ci insegna anche che pur finendo in mille pezzi possiamo sempre ricostruirci di nuovo.

Claire è nata in Nuova Zelanda e nel 2005 si è trasferita a Londra dove ha lavorato per più di dieci anni come giornalista di food e viaggio. Ha collaborato con Jamie Maga­zine, la rivista di Jamie Oliver, con Elle, Food and Travel, Trek & Mountain, e altre testate. Le cose che ho imparato cadendo è il suo primo libro ed è stato inserito da Stylist fra i migliori libri di non-fiction del 2020.

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