Montagnaterapia per sopravvissuti al Covid

Il quotidiano La Repubblica domenica 13 giugno dedica una pagina al “primario che porta i sopravvissuti del Covid a scalare le montagne”. Si riferisce all’iniziativa del cardiologo Piero Clavario: una camminata di sette chilometri su sentiero in salita con pendenza del 6,7%. I sopravvissuti (nella foto tratta da La Repubblica) erano bene allenati e ce l’hanno fatta con soddisfazione. Niente di nuovo sotto il sole. Un tempo questa si chiamava montagnaterapia. Un toccasana per tanti sopravvissuti a gravi malattie. Da una ricerca è recentemente risultato che il 44% delle attività di montagnaterapia coinvolge persone con disagio psichico, nel 37% dei casi i partecipanti hanno disabilità, l’11% presentano un problema di dipendenza, mentre i restanti sono colpiti da altri disturbi. Ora i sopravvissuti di Genova al Covid vorrebbero immergersi al Cristo degli Abissi di San Fruttuoso e c’è da scommettere che, adeguatamente assistititi dai cardiologi, ce la faranno. In tal caso si dovrà però parlare di abissoterapia… (Ser)

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