Mobilitazione per gli orsi del Casteller

“Orsi liberi! Il 2 maggio corteo al Casteller di Trento” è il messaggio riportato sugli striscioni affissi in diverse città. “Attivisti di tutto lo Stivale”, si legge in un comunicato stampa, “sostengono la dura protesta contro la detenzione dei tre orsi M49, M57 e DJ3 presso il centro di recupero faunistico Casteller di Trento, struttura già da mesi al centro di un aspro dibattito circa le condizioni critiche in cui versano i plantigradi ivi rinchiusi”.

La mobilitazione viene promossa dal Coordinamento Animalista, in collaborazione con Animalisti Italiani, Task Force Animalista, Origine Animae, AVI, META, Animal liberaction, No Mattatoio Milano, Oipa Trento, Radio Veg.it, Comitato Tutela Diritti Animali, BolognAnimale, Parma Etica, Animalisti Genovesi ed Attivismo Antispecista.

Lo scopo è di esprimere un deciso dissenso verso le decisioni della giunta leghista Fugatti in tema di gestione e conservazione della fauna selvatica. “La battaglia per gli orsi”, spiegano gli animalisti, “è una battaglia di civiltà, una contestazione dovuta, affinché le istituzioni e gli organi preposti alla salvaguardia del benessere animale, intervengano il prima possibile per restituire la libertà ai tre plantigradi chiudendo il centro Casteller in via definitiva, e attuino politiche di convivenza tra l’essere umano e la fauna selvatica più etiche”. 

“Formare la popolazione al rispetto della montagna e dei suoi abitanti”, è opinione degli animalisti, “significa creare un clima di reciproca fiducia, che garantisce maggiore sicurezza a entrambe le parti e determina un passo fondamentale nel riconoscere il valore aggiunto della ricchezza naturalistica del Trentino”.

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