“Monti Sorgenti”. Il McKinley svetta sul Lario

Il programma della X edizione della manifestazione “Monti Sorgenti” organizzata dal Cai di Lecco in collaborazione con la Fondazione Cassin e il Gruppo Ragni della Grignetta, è ora perfettamente a fuoco. Gli eventi che compongono la rassegna, pensata tra digitale e natura per garantire lo svolgimento in qualsiasi condizione di restrizioni Covid, si tengono dal 29 aprile al 10 giugno spaziando dal grande alpinismo all’arte, dallo sport alla musica, dai film alle escursioni. Gli eventi “dal vivo” si iniziano con una mostra dedicata alle Grigne e alla storia delle relazioni tecniche delle vie di salita. “Raccontare le vie. Disegni e parole al servizio degli scalatori” è il titolo. A curare la mostra alla Torre Viscontea sono Alberto Benini e Pietro Corti. Sabato 8 maggio è poi in programma un’inedita manifestazione di “Street art in parete”. A quanto si apprende gli artisti realizzeranno le loro opere direttamente in piazza Garibaldi a Lecco.

Domenica 16 maggio ritorna poi un evento di yoga a Campo de’ Boi dove sarà possibile cimentarsi sotto la guida di esperti. Seguirà al rifugio Stoppani il concerto con il gruppo “Men on the road – Acoustic Trio. In programma giovedì 20 maggio anche una serata con la nutrizionista Donatella Polvara sull’alimentazione in ambienti estremi.

Chiuderanno questa edizione due appuntamenti impportanti per gli appassionati di alpinismo: un convegno organizzato dal Cai Lombardia che avrà come protagonisti Matteo della Bordella, Federica Mingolla e Silvio Gnaro Mondinelli; e una serata dedicata al 60° anniversario della prima salita al McKinley compiuta dalla spedizione lecchese guidata da Riccardo Cassin nel 1961. “Una salita che ancora oggi merita alti onori alpinistici per chi ne raggiunge la vetta”, dice Marta Cassin, portavoce della Fondazione Cassin, “e una storia che può ancora insegnare molto: penso all’organizzazione e alla gestione di una spedizione oltre oceano negli anni 60, alla ricerca e allo studio della montagna prescelta ma mai vista, al relazionarsi con una cultura tanto diversa, alle abilità alpinistiche di tutti i componenti e alle comunicazioni e relazioni a con i sostenitori e gli sponsor”.

“Siamo convinti di aver trovato una formula convincente e dinamica capace di coinvolgere il pubblico a ogni livello”, conferma Emilio Aldeghi, coordinatore della manifestazione. “Voglio ringraziare i partner e gli sponsor che ci hanno sostenuto accettando il rischio collegato alla situazione pandemica in corso, e tutti i collaboratori di Monti Sorgenti che stanno lavorando con il consueto entusiasmo. E’ questo lo spirito che ci fa ripartire”.

Per aggiornamenti, seguire @Montisorgenti sui canali Social e il sito www.montisorgenti.it. In apertura un’immagine della spedizione lecchese del 1961 al McKinley

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