I camici bianchi del CAI

Alla storia della Commissione Centrale Medica del Club Alpino Italiano è dedicata questa ricostruzione del dottor Giancelso Agazzi, attuale segretario. Vengono passati in rassegna più di 35 anni di attività con l’appassionata partecipazione di medici alpinisti variamente specializzati.

Il 9 febbraio 1984 il Consiglio Centrale del Club Alpino Italiano, su proposta del Comitato di Presidenza, ha deciso di istituire una Commissione medica. Allo scopo, è stato nominato un comitato  composto dai vicepresidenti generali  Antonio Salvi e Carlo Valentino, dal consigliere centrale Guido Chierego e dal professor Luciano Luria. Quest’ultimo era ufficiale rappresentante del CAI nella Commissione medica dell’Associazione Internazionale delle Associazioni di Alpinismo (UIAA). Sempre nello stesso anno il Club Alpino Italiano ha demandato a Tito Berti, Corrado Angelini, Guido Chierego e Luciano Luria l’organizzazione degli incontri preliminari volti alla realizzazione del progetto. Questo secondo gruppo di esperti è stato convocato il 2 marzo 1985 nella sede del CAI in Via Ugo Foscolo a Milano.


Il dottor Enrico Donegani con il manuale del Cai su medicina e montagna in due volumi di cui si prese cura nel 2009 nella veste di presidente della Commissione. In apertura un gruppo di medici di montagna a Bergamo alla fine dell’altro secolo. Secondo da destra in alto, è il dottor Giuliano De Marchi che fu tra gli alpinisti italiani più quotati nelle scalate a quota 8000 e perì nelle Dolomiti in un incidente scialpinistico.

Successivamente, il 27 aprile del 1985, a Trento, in occasione  della riunione del consiglio centrale del CAI, la Commissione medica è stata costituita. Alla sua formazione hanno partecipato medici specialisti in varie discipline, tutti con passione e competenze nel campo della medicina di montagna. Questa data segna l’inizio dell’attività della Commissione medica, formata da undici componenti, nel suo ruolo divulgativo/informativo e di aggiornamento su tematiche mediche. In particolare, i compiti della Commissione erano (e sono): raccolta di dati per un archivio medico di base; indagini su problemi medici delle alte quote extra-europee e nelle Alpi; collaborazione con il CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico); accertamento attitudinale, soprattutto dei giovani, alle diverse pratiche dell’alpinismo e della speleologia; collaborazione con la Commissione pubblicazioni allo scopo di diffondere  evidenze scientifiche relative alla medicina di montagna. Nell’ambito della prevenzione e della didattica, la Commissione ha organizzato, nei rifugi del CAI, due campagne dall’eloquente claim “Troppo in alto, troppo in fretta” (1991) e “Non mandare in fumo la tua gita!” (2001).

Prima della nascita della Commissione esisteva solo il Comitato Scientifico del CAI che si occupava anche di medicina. Primo presidente della Commissione medica è stato Luciano Luria (1985) cui hanno fatto seguito negli anni Corrado Angelini (1988), Annalisa Cogo (1991), Andrea Ponchia (1999), Enrico Donegani (2005), Adriano Rinaldi (2010), Luigi Festi (2014),  Franco Finelli (2020) attualmente in carica.

Il 24 aprile 1986 Geppino Madrigale ha organizzato presso l’auditorium del Palazzo dell’Annunziata di Sulmona un convegno scientifico dal titolo “Medicina, sport e montagna” con la partecipazione,tra gli altri, del professor Sukhamay Lahiri dell’Environmental Physiology dell’Università della Pennsylvania (USA).

Nel 1988 il CAI ha stabilito un protocollo d’intesa con il CONI per  progetti di collaborazione, con il coinvolgimento della Commissione medica.

Nel 1989, presso il Centro Polifunzionale Bruno Crepaz del Pordoi  è stato ideato un programma di prevenzione riguardante  le malattie cardiovascolari e il sovraffaticamento fisico. Inoltre, è stato ideato un osservatorio epidemiologico per le lesioni da freddo, in collaborazione con il Centro Sperimentale Studio Nevi e Valanghe della Regione Veneto di Arabba, con lo scopo di creare un centro per la prevenzione nell’ambito della medicina di montagna. Un’occasione unica di cooperazione tra CAI, SAT (Società degli Alpinisti Trentini) e AVS (Alpenverein Südtirol).


Uno degli abituali simposi di medici di montagna organizzati dalla Commissione del CAI al TrentoFilmfestival.

Nel 1984 un gruppo di medici dell’UIAA fonda a Chamonix l’Internation Sociey for Mountain Medicine (ISMM) nel corso di un convegno con 350 partecipanti.

Si deve attendere il 4 luglio 1999 per la fondazione della Società Italiana di Medicina di Montagna (S.I.Me.M.), nata dalla passione di Gege Agazzi, Annalisa Cogo, Oriana Pecchio e Andrea Ponchia. Tra la Società e la Commissione medica si sono create negli anni sinergie e collaborazioni proficue. In particolare, la Commissione medica ha sempre interagito con la Società Italiana di Medicina di Montagna nell’organizzazione di convegni nazionali sulla medicina di montagna in varie località dell’Italia e alcuni suoi membri hanno preso parte pure a congressi internazionali per motivi di aggiornamento professionale o per comunicazioni scientifiche. A quest’ultimo proposito, il 15 marzo 2002 (Anno internazionale delle montagne) Annalisa Cogo, Paolo Gugliermina, Oriana Pecchio e Andrea Ponchia hanno partecipato, nel ruolo di relatori, a un convegno organizzato a Valtournenche (AO) dall’Associazione Italiana Giornalisti della Montagna: obiettivo dell’incontro indicare agli operatori della stampa le strategie migliori per divulgare in modo corretto le notizie riguardanti gli aspetti sanitari (dalle patologie al soccorso).

Nel settembre del 1987 si è tenuto a Saint Vincent il primo congresso di medicina di montagna dal titolo “Montagna: aspetti di medicina e fisiopatologia”, organizzato dalla Commissione, mentre nel 1991 a Crans Montana in Svizzera è stato organizzato il primo Congresso Internazionale di Medicina di Montagna, cui la commissione ha partecipato.

Dal settembre 1989 per la prima volta al rifugio Guido Monzino in Val Veny la Commissione ha predisposto un corso di aggiornamento per medici di trekking e spedizioni che è continuato con successo per oltre dieci anni.

Nel settembre del 1993 sono stati festeggiati i cento anni della Capanna Regina Margherita con un Convegno a Varallo Sesia con la partecipazione di molti scienziati e con la pubblicazione di un libro.

Nel 1994 è nato al passo del Pordoi un diploma di medicina di montagna organizzato dall’Università di Padova per opera di Tito Berti, Corrado Angelini e Andrea Ponchia.

Oriana Pecchio, Andrea Ponchia e Giuliano De Marchi hanno partecipato e coordinato i trekking che il CAI ha organizzato al campo base del K2 nel 2004 in occasione del 50° della prima salita italiana.

La Commissione medica ha effettuato alcuni studi in alta quota presso la Capanna Regina Margherita (4554 m) e presso l’Istituto Angelo Mosso al Col D’Olen (2901 m). Nel 2006 ha partecipato all’organizzazione della manifestazione per celebrare, l’anno successivo, il centenario della fondazione dell’Istituto (1907).

Nel 2007 Alessandro Aversa e Adriano Rinaldi, componenti della Commissione, hanno realizzato un CD su argomenti di Medicina di Montagna da utilizzare per la didattica in ambito CAI.

Nel 2009 la Commissione, durante la presidenza di Enrico Donegani, ha pubblicato il manuale del CAI in due volumi dal titolo “Medicina e Montagna”.

Nel 2010, in occasione del centenario della morte del fisiologo  Angelo Mosso, Enrico Donegani e Oriana Pecchio hanno organizzato, in collaborazione con l’università di Torino,  un convegno in città per ricordare la figura del celebre scienziato.

Nel 2013 la Commissione ha promosso, in collaborazione con la Commissione Tutela Ambiente Montano e il Comitato Scientifico Centrale, una spedizione alpinistica al monte Ararat con un gruppo di 9 ragazzi tra i 15 e i 18 anni che hanno raggiunto la vetta.

L’attuale Commissione è costituita da Franco Finelli (presidente), Luigi Vanoni (vicepresidente), Gege Agazzi (segretario), Marco Battain, Benigno Carrara, Carla D’Angelo, Antonello Venga.


Il dottor Luigi Festi, già presidente della Commissione, incontra nel 2016 a Milano l’assessore Pier Francesco Majorino in occasione di un convegno organizzato a Palazzo Marino con la collaborazione di MountCity.

In più

*Da circa 30 anni la Commissione medica del CAI è rappresentata anche in seno alla Cisa-Ikar.

*La Commissione, nel corso degli ultimi anni, ha organizzato la giornata dell’Ipertensione nei rifugi del CAI in collaborazione con la S.I.Me.M. e con l’università di Milano Bicocca.

*In occasione del Trento Film Festival, da oltre dieci anni, la Commissione medica promuove con la S.I.Me.M. un convegno.

*La Commissione ha sempre collaborato con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS). In particolare Michele Nardin ha organizzato alcuni corsi per i team dell’associazione, mentre Vasco Cocchi si è occupato principalmente di soccorso.

* Oriana Pecchio ha partecipato ai lavori della Commissione paritetica in collaborazione con l’università di Torino per l’attività scientifica alla Capanna Regina Margherita.

*Laura Posani, pediatra milanese, si è occupata dei problemi medici dei bambini in montagna.

*I fisiologi Paolo Cerretelli e Giuseppe Miserocchi hanno fatto parte della Commissione medica, portando il loro importante contributo scientifico.

*Paolo Cerretelli, Corrado Angelini ed Enrico Donegani sono stati rappresentanti nella Commissione medica dell’UIAA.

*Gege Agazzi e Corrado Angelini anche attualmente sono corresponding member della Commissione Medica dell’UIAA.

*Sandro Carpineta e successivamente Paolo Di Benedetto, psichiatri e membri della Commissione, sono stati promotori della montagnaterapia nell’ambito del CAI.

*Luigi Festi ha organizzato varie edizioni del Master di 2° livello di medicina di montagna presso l’università dell’Insubria di Varese.

*I medici Francesco Cavazzuti di Bologna, Giuliano De Marchi di Belluno, e Luciano Pasquali di Fivizzano si sono occupati per anni della medicina delle spedizioni alpinistiche extra-europee.

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