Habitat e Altevette in soccorso delle piccole nepalesi

Ci sono buone ragioni per aiutare “Altevette onlus”che si prende cura da una decina d’anni delle bambine in una remota regione dell’Himalaya. Come ha spiegato martedì 22 ottobre Francesca Stengel, studiosa del buddismo tibetano, fondatrice  e presidente di Altevette durante un’affollata riunione a Milano, più del 70% delle donne in Nepal è analfabeta e l’opportunità di ricevere un’istruzione adeguata è di gran lunga inferiore per le ragazze rispetto ai ragazzi. Ma ciò che in particolare rattrista è che più di 10 mila bambine nepalesi, in base alle stime più caute, siano vittime ogni anno di tratte a scopi di sfruttamento sessuale tra il Nepal e il mercato del sesso in India e nei paesi del Golfo Arabo.

Nel corso dell’incontro “Dall’Himalaya al progetto Altevette, un percorso di Luce” organizzato da Maria Cristina Milano, consigliera di Altevette e vice presidente di The Habitat, è intervenuta Carla Benedetti presidente di quest’ultima associazione che ha promosso l’iniziativa. La fondazione di una scuola femminile in Mustang, che sta sorgendo a 4000 metri di altitudine grazie alla generosità di alcuni benefattori italiani appassionati di trekking è stata illustrata da Francesca Stengel anche attraverso le immagini di un documentario che illustra eloquentemente le problematiche condizioni di vita in un’area del “paese delle nevi” che sempre più attira flussi di turisti da ogni parte del mondo.

“L’associazione”, ha spiegato Carla Benedetti prendendo la parola a nome di The Habitat, “è nata per favorire e promuovere progetti formativi e di ricerca che possano portare sviluppo sociale e innovazione per un modello di business umanistico. Sosteniamo individui e organizzazioni nella crescita personale e professionale perché soluzioni e risultati portino beneficio alla collettività. Attraverso l’organizzazione di eventi, seminari, percorsi personalizzati, collaborazioni con altre realtà nazionali e internazionali, vogliamo costruire un ambiente in cui i progetti visionari possano trovare le condizioni ideali per realizzarsi”. Per offrire un contributo e avere maggiori informazioni è possibile contattare altevetteonlus@gmail.com oppure info@associazionethehabitat.org

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