Lago Maggiore, megapasserella sulle acque svizzere

Un gruppo di imprenditori ticinesi, appoggiato dal governo cantonale, vuole costruire una passerella pedonale sull’acqua del Lago Maggiore, ovviamente nella parte elvetica: “Tra Ascona e il Parco Botanico delle Isole di Brissago, eliminando quello che è uno degli handicap più pesanti per il Parco Botanico, ovvero la sua raggiungibilità limitata alla navigazione lacuale”. Un italianissimo giro di parole attraverso cui il progetto rivela l’insospettabile: e cioè che un’isola ha l’inconveniente di essere in mezzo all’acqua. Da qua la “necessità” di una passerella lunga tre chilometri, larga quanto un’autostrada a quattro corsie e costruita con 220.000 cubi di polietilene ad alta densità: una pista galleggiante che nelle intenzioni dei progettisti dovrebbe rimanere lì per cinque anni a partire dal 2019, e che costerà circa 30 milioni di euro. “Anche Ubs, il più grande istituto bancario Svizzero – informa con entusiasmo la relazione tecnica ufficiale – crede strenuamente nel progetto ed è disposto ad assumerne la gestione finanziaria”.

(da Il Fatto Quotidiano, 8 ottobre 218. Nella foto un aspetto della passerella di tre chilometri ideata dall’artista Christo nel 2016 sul Lago d’Iseo).

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