Elisoccorso da epopea in un docu-film di Maspes

Il regista Luca Maspes e Valentina d’Angella. Sopra il titolo Folini ai comandi.

“Le buone idee sopravvivono ai loro padri, soprattutto quando hanno la forza e il coraggio di andare oltre la realtà conosciuta”. È questo il concetto  attorno a cui ruota il film “Solo in volo”, il docu-film diretto da Luca Maspes, guida alpina e cineasta, tra i protagonisti dell’alpinismo valtellinese, che viene presentato alla 66esima edizione del TrentoFilmfestival. Nel film s’intrecciano le storie di Luigi Bombardieri (1900-1957) e Maurizio Folini, personaggi accomunati dalla volontà di portare più in alto e più lontano l’utilizzo dell’elicottero per soccorsi in montagna e in altissima quota. “L’idea del film”, spiega Maspes, “ha iniziato a prendere forma quasi quattro anni fa, grazie alle immagini spettacolari del soccorso da record effettuato nel 2013 da Folini sull’Everest, dove portò in salvo un alpinista in difficoltà con la tecnica della long line. Volevo far conoscere al grande pubblico l’importanza di soccorsi di questo tipo e di persone come Folini e Bombardieri che hanno scelto di assumersi un grande rischio per tentare qualcosa che andava oltre i limiti noti”.

Luigi Bombardieri (1900-1957), pioniere dell’elisoccorso.

Naturale è stato infatti per Maspes l’incontro con la figura di Bombardieri che negli anni ’50 credeva, come pochi al suo tempo, nell’uso dell’elicottero per operazioni di soccorso in alta montagna e che morì proprio nel tentativo di dimostrarne la reale possibilità. Bombardieri in Valtellina ha significato tanto nel secolo scorso, avendo lasciato tutto il suo cospicuo patrimonio personale per l’educazione dei giovani ai valori e alla cultura di montagna. Così nacque la Fondazione Bombardieri che ancora oggi opera con gli stessi scopi. “Desideravamo offrire a Luigi Bombardieri un omaggio che restituisse al suo nome la fama e il riconoscimento che è gli giustamente dovuto”, dice a proposito di questo film Angelo Schena, presidente della Fondazione Bombardieri. “Sono orgoglioso di aver potuto lasciare una testimonianza del messaggio di Bombardieri”, dice a sua volta Folini, “portandolo oltre le Alpi, fino in Himalaya. Un messaggio che merita di essere diffuso e consegnato alle future generazioni”. Il film è stato prodotto dalla Fondazione Bombardieri con il contributo di Pro Valtellina, Credito Valtellinese, Iperal, Schena Generali Assicurazioni e Df Sport Specialist. La sceneggiatura è di Valentina d’Angella, una delle migliori firme del giornalismo di montagna. Il ruolo di Bombardieri è stato interpretato da Stefano Scherini, attore sondriese. Intervengono nel film Reinhold Messner, Giuseppe “Popi” Miotti, Armin Senoner e Ueli Bärfuss.

I rottami dell’elicottero di Bombardieri precipitato nel 1957 in Alta Val Malenco.

“Solo in volo” viene proiettato per la prima volta al TrentoFilmfestival dove è in cartellone nella sezione Alp&ism, domenica 29 aprile (ore 17) e sabato 5 maggio (ore 15) al Supercinema Vittoria. In Lombardia la prima è prevista a Sondrio l’8 maggio (ore 21) al Teatro Sociale. Trailer: https://vimeo.com/263366720

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