Un inverno (finalmente) perfetto?

Augura a tutti un 2018 sostenibile il climatologo Luca Mercalli nel suo blog, invitando a fare uso di energie rinnovabili e cibo biologico, a contenere la massa dei rifiuti, a utilizzare i mezzi pubblici per gli spostamenti, sottolineando quanto grande possa risultare la soddisfazione per aver fatto qualcosa di giusto per il futuro. Buone notizie, intanto. L’inverno grazie alle nevicate di fine d’anno si annuncia “perfetto” come si legge sui giornali. Ma il bilancio del 2017 non è una buona premessa, e non è solo Mercalli a sostenerlo. Il 2017 stato l’anno più caldo da due secoli in qua, con una vampata a fine agosto e una disastrosa siccità che ha obbligato a razionare l’acqua. L’ottimismo non fa comunque parte della strategia comunicativa di Mercalli “tanto semplice quanto spietata”, come perfidamente osservò sul Corriere della Sera un suo detrattore. Quale strategia? Semplice, si tratta di accrescere nello spettatore/lettore il senso di colpa, di farlo sentire uno sprecone, d’iscriverlo nella lista nera dei climalteranti. Ora le fantastiche nevicate di fine anno sembrano contraddire le pessimistiche anche se giustificate previsioni di Mercalli sulle conseguenze dell’effetto serra. Sul Monte Canin, nella friulana Sella Nevea all’inizio del 2018 si sono raggiunti i tre metri. All’Aprica si è arrivati a due metri e venti e non molto sotto i due metri ci sono Tarvisio (175 cm) e Forni di sopra (160). Si sta sopra il metro a Limone Piemonte (130), all’Abetone (130) e a San Candido (100). E poco sotto, attorno ai 90 centimetri, sono segnalate Chiesa in Valmalenco, Sestola e Montecampione. Sono queste le località più innevate d’Italia con una distribuzione che riguarda tutte le regioni dell’arco alpino e degli Appennini.

Kristian Ghedina, ex campione e maestro di sci che di sicuro non appartiene ai climalteranti, è entusiasta di questa neve “che diventa bellissima e si assesta mescolandosi con quella artificiale prodotta nel lungo periodo freddo precedente a questa nevicata, trasformando le piste in un tappeto regolare e compatto”. Ma continuerà ancora a lungo così? Intanto va osservato che in pianura non si va mai sotto lo zero e questo la dice lunga sul persistere delle anomalie climatiche. D’altra parte, le nevicate annunciate i primi di gennaio sulle Alpi di confine oltre i 1.500 metri rischiano prima o poi di mescolarsi con la pioggia, pessima prospettiva per chi si prende cura del manto nevoso nelle località invernali. E allora, continuerà quest’inverno a manifestarsi perfetto? E che cosa ne dice lo spietato Mercalli? (Ser).

Le fantastiche nevicate di fine anno sembrano attenuare le più pessimistiche previsioni sulle conseguenze dell’effetto serra. Nella foto in alto Luca Mercalli mostra le prove dei cambiamenti climatici in corso.

3 thoughts on “Un inverno (finalmente) perfetto?

  • 09/01/2018 at 14:15
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    ieri a bergamo abbiamo avuto 14°,questa notte un temporale che neanche ad agosto…dice Roberto Casati nel suo bel libro LA LEZIONE DEL FREDDO “L’esperienza quotidiana del freddo è un’avventura estrema ,a cui non siamo più abituati..il freddo ormai ci stupisce come un fenomeno anacronistico”.
    credo che l’inverno che stiamo vivendo sia uguale a quelli degli ultimi anni, solo chi prepara i telegiornali non si avvede che questa fase di maltempo con forti nevicate ,riguarda l’arco alpino e non tutto il nord.

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  • 05/01/2018 at 13:08
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    Preferisco seguire lo wu wei (precetto del Tao) che il pensiero del tai cun.

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  • 03/01/2018 at 14:29
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    un conto è il meteo e un conto è il clima, come autorevoli scienziati hanno fatto recentemente notare a quello scimunito di Trump…

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