Fondazione Dolomiti Unesco? Non sia solo un marchio

Le Dolomiti assediate dal traffico motorizzato che purtroppo non risparmia sentieri e aree protette sono al centro dell’attenzione di Mountain Wilderness Notizie, il bollettino diretto da Luigi Casanova distribuito in luglio agli iscritti. Di una proposta condivisa dalle associazioni ambientaliste si fanno portavoce Silvia Simoni e Gianluca Vignoli presentando una regolamentazione selettiva a fasce orarie su tutte le strade dei Passi due giorni alla settimana. Giancarlo Gazzola, vicepresidente di MW, riferisce invece sull’invasione dei quad sabato 10 giugno, quando oltre 55 di questi rombanti mezzi hanno attraversato strade forestali, ambiti di pascolo, radure umide di alta quota, violentando un ambiente alpino di alto pregio. Mountain Wilderness era presente per una protesta pacifica. “E’ paradossale”, osserva Gazzola, “che sia stata limitata la libertà di chi manifestava il proprio dissenso, mentre veniva permesso ai piloti di spadroneggiare sui sentieri!”

La copertina di Mountain Wilderness Notizie di luglio. Nella foto sopra il titolo le Tofane, grande attrazione a Cortina d’Ampezzo (ph. Serafin/MountCity)

Il fascicolo di luglio si apre con l’editoriale del neopresidente Franco Tessadri, trentino doc e attivista di lungo corso, protagonista di numerose azioni dell’associazione sulle Alpi Orientali tra cui un presidio di sette giorni e sette notti a punta Rocca in Marmolada per manifestare contro l’eliski. “Non faremo sconti”, scrive Tessadri, “alle amministrazioni politiche locali in tema di cattive gestioni del territorio, come pure a livello politico più elevato. Ne è testimonianza l’attenzione che stiamo prestando alla Legge 394 per la gestione dei Parchi Nazionali”. A proposito di cattiva gestione del territorio dolomitico, in un’intervista del 24 luglio sul Corriere del Trentino, il presidente di MW lancia un monito alla Fondazione Dolomiti Unesco dopo il silenzio sul raduno dei quad in quota (denunciato anche dalla Sat): “Valuteremo l’opportunità di continuare a collaborare con la fondazione. Non vogliamo che tutto si riduca a un marchio”. Di un argomento scottante, quello della riforma della legge sui Parchi, si occupa nel notiziario di MW Carlo Alberto Graziani del Consiglio direttivo, esperto in aree protette, precisando che i punti critici “sono di tale gravità che lasciano in ombra i non pochi aspetti positivi della legge quadro approvata dalla Camera”. Come sempre, Mountain Wilderness guarda avanti senza dimenticare che il futuro ha un cuore antico testimoniato dalle celebrazioni del trentennale in programma l’autunno prossimo a Biella con il Cai, la Fondazione Sella e il Comune di questa città alpina. Del programma battezzato “Ripensare alla montagna” fornisce importanti anticipazioni Andrea Formagnana mentre Roberto Serafin, caporedattore della pubblicazione ufficiale di MW, ripercorre, sulla scorta dei documenti conservati alla Biblioteca nazionale del Cai, i giorni grandi e tormentati del convegno in cui il Club Alpino Accademico Italiano tenne a battesimo nel 1987 Mountain Wilderness.

Di nuove tecnologie si occupa infine Nicola Pech a proposito dell’app Mountain Now illustrando il dibattito che all’interno di MW si è sviluppato a più voci dopo che l’associazione è stata interpellata per offrire il proprio patrocinio a questo strumento dando una risposta negativa. “L’escalation tecnologica di misure e attrezzature”, ribadisce Pech, “non fa che allontanare ciò di cui abbiamo più bisogno: la vera sicurezza che nasce dentro di noi”. (Ser)

 

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