Cori “jodel” per 15 mila al megaraduno di Brig

Lo Jodel, il canto in falsetto per richiamare il bestiame nelle Alpi svizzere, è diventato trendy. Si organizzano stage per “aprire il corpo e liberare la voce”. Lo jodel o jodler consta di una sequenza abbastanza breve, senza supporto di parole, di quasi sole vocali emesse come suoni, la cui caratteristica è il continuo alternarsi tra voce di petto e di testa. Il richiamo è noto e suona così: holadaittijo. Un secolo fa lo si apprendeva fin da piccoli per farsi comprendere nelle regioni montane a grande distanza. In questi primi giorni di estate il comune vallesano di Briga ospita, dal 22 al 25 giugno, la 30a edizione della Festa federale dello jodelLink esterno animato da circa 15mila jodler, sbandieratori e suonatori di corni alpini. Si prevede che la manifestazione attiri circa 150mila visitatori nella località ai piedi del Sempione. Per l’occasione il Canton Vallese ha messo online una reinterpretazione della canzone popolare svizzera “Ma Chérie” che ha avuto un successo immediato su YouTube ed è diventata virale sui social network. La canzone è stata registrata dai due club di jodler Ahori Brig-Glis e Zer Tafernu.

 

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