Gli incontri ravvicinati che ci attendono

I danni prodotti dal passaggio dei quad. Nella foto sopra il titolo un aspetto del raduno nelle Dolomiti (ph. Mountain Wilderness, per gentile concessione)

Come si può leggere nel sito di Mountain Wilderness, sabato 10 giugno 2017 gli organizzatori del raduno dei quad nelle Dolomiti sono stati costretti a modificare il percorso per evitare l’incontro con gli ambientalisti. Alle 10.30 infatti, come riferisce Nicola Pech, i quadricicli a motore sono saliti direttamente a Col Margherita, lungo il versante trentino, invadendo le arene di canto del gallo forcello e della pernice bianca. La modifica del percorso ha permesso di salvare da notevole degradazione dell’ambiente naturale l’intero fragile versante della Valfredda. Un successo che dimostra da un lato l’inadeguatezza delle Amministrazioni locali che hanno autorizzato il raduno, e dall’altro, la serietà e l’energia dei rappresentati della società civile. Le immagini sono eloquenti, comprese quelle del danno prodotto dai quad sul terreno erboso. “Al di là della nostra presenza in Valfredda, abbiamo costretto migliaia di persone a discutere e ad affrontare l’argomento, abbiamo messo alle corde le istituzioni coinvolte, abbiamo raccolto molta vicinanza, più di quanto emerga in apparenza”, è il commento di Luigi Casanova, presidente onorario di Mountain Wilderness e deus ex machina della significativa protesta. E’ una realtà che di questi incontri ravvicinati sui sentieri delle loro vacanze gli escursionisti non ne possano più ed è, purtroppo, una pia illusione che i piloti possano desistere dai loro raid. Però qualcosa si è mosso. E nella direzione giusta. (Ser)

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