Tutti al raduno (pacifico) degli indignati!

Mountain Wilderness, sostenuta con documenti di alto profilo culturale significativamente elaborati dal CAI, dall’Alpenverein, dalla SAT, da LIPU, da Legambiente, invita sabato 10 giugno 2017 al Passo San Pellegrino a una passeggiata culturale e naturalistica tesa a contrastare il raduno dei Quad autorizzato da tutte le amministrazioni pubbliche venete e trentine (solo il Comune di Soraga non ha concesso l’autorizzazione). Si tratta di autorizzazioni illegittime: infatti, dopo la manifestazione, MW che organizza l’evento, denuncerà tutti gli enti che hanno autorizzato per abuso di potere e non solo. Questo raduno nel cuore dei “monti pallidi” rappresenta un precedente di una gravità assoluta che aprirà nuovi fronti non solo in Dolomiti ma su tutte le Alpi, sui sentieri sempre più invasi da rombanti veicoli a due o quattro ruote. Con qualche virtuosa eccezione. Un esempio? Come è stato riferito anche in questo sito (https://mountcity.it/index.php/2016/12/07/balme-dice-no-alleliski/), in tutto il territorio di Balme, estremo lembo della Val d’Ala in Piemonte, non si può scorrazzare su sentieri, prati e piste innevate con motocicli, jeep, quad e motoslitte. E non possono nemmeno atterrare o alzarsi in volo gli elicotteri destinati al trasporto pubblico. Lo ha deciso la giunta comunale con un’ordinanza votata all’unanimità. L’esempio di Balme sta facendo proseliti nelle valli del Piemonte mentre, al contrario, nel Veneto e anche in Lombardia i sindaci fanno orecchie da mercante autorizzando sconcertanti caroselliper prati e per boschi..

Perché tutto deve essere permesso nelle Dolomiti, patrimonio dell’Umanità? In vista del raduno dei quad il Consigliere regionale veneto del PD Andrea Zanoni ha presentato un’interrogazione chiedendo alla Giunta regionale se “intende intervenire affinché sia sospesa la manifestazione al fine di garantire il rispetto della normativa europea, nazionale e regionale relativa alla Rete Natura 2000 e, in particolare, delle disposizioni in materia di valutazione di incidenza ambientale”. Il raduno, se si farà, percorrerà 98 Km, dei quali 72 sterrati. Un lungo tratto attraversa una zona ZPS. Tutto si svolge in una cerniera, la valle del Biois (Falcade – Cencenighe) che lega due gruppi costituenti il patrimonio Dolomiti patrimonio naturale dell’UNESCO, il gruppo 2 Marmolada e il gruppo 3 Pale di San Martino. E’ addirittura prevista una azione notturna dei quad dalle 21 alle 24 in area Col Margherita, proprio nel cuore della ZPS. Quest’ultima nemmeno autorizzata…è tutto dire.

“Non possiamo lasciare passare inosservato questo raduno”, dice Luigi Casanova, presidente onorario di MW, “che già troppe deroghe ha ottenuto da istituzioni che dovrebbero essere abilitate a difendere paesaggio e ambiti naturali delicati e invece si inchinano ai voleri di chi viola questi santuari naturali. Dobbiamo quindi dimostrare con forza la nostra indignazione, i nostri valori, la volontà di presentare altra montagna e altro sviluppo, qualità e non quantità, difesa della biodiversità e non rottura di fragili equilibri (si passa in arene di canto dei galli cedroni e forcelli, si passa nel cuore delle nidificazioni della pernice bianca con i pulli appena nati). Vi aspettiamo numerosi, muniti di cartelli, delle vostre bandiere di riferimento, della vostra ricchezza ideale, delle vostre sensibilità”.

  • Il programma. Sabato 10 giugno 2017, ore 10.30 raduno al Passo San Pellegrino, parcheggio di sommità del rifugio Flora Alpina. Partenza verso Valfredda. Illustrazione naturalistica ed alpinistica dell’ambiente che ci ospita. Confronto, comunicazione, sensibilizzazione dei danni idrogeologici provocati dai mezzi a
    motore in alta quota.
    Ore 13.00 circa – Dopo il passaggio dei quaddisti discesa verso rifugio Flora Alpina e
    alle auto. Con le auto ci si porta al piazzale della funivia di Col Margherita.
    Ore 14.00 – Dal piazzale di Col Margherita salita verso Col Margherita su pista da sci
    Le Caviette. La geologia delle Dolomiti, il valore dei soprassuoli alpini.
    Ore 16.00 – Scioglimento della passeggiata.
  • Raccomandazioni. Il percorso scelto è panoramico, suggestivo, vi si legge come l’uomo dovrebbe inserirsi in ambiti tanto fragili: equilibrio, rispetto, lavoro e fatiche. I partecipanti devono attenersi alle indicazioni comportamentali stabilite dall’associazione Mountain Wilderness e dai suoi dirigenti presenti all’iniziativa. Passeggiata sul percorso, azione nonviolenta, non cedere ad alcuna provocazione. Si consiglia un diffuso uso di mezzi fotografici. E’ necessario portarsi il pranzo al sacco ed essere dotati di abbigliamento da montagna.

Per saperne di più https://www.mountainwilderness.it

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