Vrum, vrum…i suoni (assordanti) delle Dolomiti

Non c’è pace per le Dolomiti assediate dal traffico non solo sulle strade che conducono ai passi ma anche per boschi e malghe, su sentieri e mulattiere, dove il silenzio dovrebbe essere un segno di civiltà, un bene da conservare e valorizzare. Giorno e notte rimbomberanno i motori dei quadricicli il 10 e 11 giugno 2017 in occasione del primo Raduno delle Dolomiti. E’ previsto che il percorso si snodi su 83 km sino ad una quota massima di 2.550 metri sul livello del mare. “Vi accompagneremo attraverso scenari mozzafiato”, informano gli organizzatori rivolgendosi ai piloti,”circondati dalle più famose cime dolomitiche quali il Civetta, il Focobon, il Mulaz, l’Agner, la Marmolada, il Pelmo, le Cime d’Auta”.

L’annuncio del raduno nelle Dolomiti.

E non basta. Con la bellezza di quattro punti esclamativi ignorando che ne basta uno per esclamare, gli organizzatori annunciano anche una notturna in quota. E ci si può immaginare come i motori di questi veicoli particolarmente aggressivi anche nell’aspetto possano esprimersi in coro sotto le stelle. Ma se uno si compra un quad “Brute Force” (cilindrata 749 cc, potenza 51 Cv, prezzo a partire da 12.290 euro), si chiede nelle pagine de La Repubblica del 22 maggio il giornalista Jenner Meletti, ha poi il diritto di andare a scorrazzare dovunque, prati e pascoli compresi, di giorno e di notte? Tutto questo ovviamente è illegale e Mountain Wilderness si batte con altre associazioni ambientaliste perché l’iniziativa venga sospesa dettagliando i motivi della richiesta in due esposti-denuncia alle Procure di Belluno e di Trento.

L’invito (inascoltato) al silenzio in una malga (ph. Serafin/MountCity)

“Sono zone ad alta sensibilità ambientale e naturalista quelle attraversate dai quad”, spiega Luigi Casanova, presidente onorario di Mountain Wilderness, nel servizio citato del quotidiano La Repubblica (che al discutibile evento dedica un’intera pagina titolando in modo inequivocabile “No al raduno dei quad in cima alle Dolomiti”). Peccato che gli albergatori, tutti schierati con l’organizzazione, non tengano conto che la montagna si può salvare solo se si riuscirà liberarla dai motori e dagli scarichi delle marmitte. Particolare importante. In occasione del raduno dei quad (qualora come si auspica negli esposti-denuncia non arrivi in extremis una sospensione) Mountain Wilderness organizza l’11 giugno nell’incantevole Falcade una passeggiata culturale per testimoniare la propria contrarietà a questa e altre invasioni motorizzate delle montagne. Il programma è spiegato dettagliatamente nel sito.

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