Croci sulle vette? Quanta ipocrisia!

Giuste e condivisibili opinioni sulla abnorme proliferazione di croci sulle nostre vette sono quelle espresse da Luca Rota nel suo sempre appassionante e documentato blog (https://lucarota.com), prendendo spunto da una notizia dell’8 aprile 2017 sull’Eco di Bergamo che s’interroga se sia opportuna una nuova croce sul Castel Regina, la vetta ai 1424 metri tra San Pellegrino e la Val Brembilla, dichiarata area archeologica. Ne approfittiamo per segnalare in Gogna Blog (http://www.banff.it/non-solo-croci/) un’intervista non recentissima ma sempre attuale a Luigi Casanova di Mountain Wilderness Italia e vice presidente di CIPRA Italia.

Patriottismo al piede della croce al Canto Alto di Bergamo. “Una battaglia contro i mulini a vento”, definisce Luigi Casanova la polemica contro le croci di vetta avviata nel 2011 da Mountain Wilderness. Nella foto sopra il titolo una croce sui monti Ernici.

A sua volta il nostro lettore Luigi Zanetti mandò sull’argomento una lettera a MountCity che qui riproduciamo non senza osservare che l’argomento riaffiora periodicamente come da un fiume carsico inquinato dall’ipocrisia. “Spettabile redazione”, ci scrisse Zanetti, “sono (ero alpinista) un escursionista della Val Seriana (Albino) e mi piace percorrere itinerari abbastanza solitari (sempre meno). Sono stato in vacanza nel Parco nazionale d’Abruzzo e precisamente a Scanno. La prima cosa che ho notato durante le escursioni è la mancanza di croci sulle vette delle montagne. La cosa mi ha fatto piacere perché qui in bergamasca, ma penso anche altrove sulle Alpi, sono sempre di più e soprattutto enormi, le croci installate dall’associazione tal dei tali, dai parenti di qualche alpinista caduto e così via: per cui non c’è vetta senza croce. Ritengo che prima di tutto venga il rispetto dell’ambiente in secondo luogo, senza scomodare altre religioni, il rispetto dei non credenti che, visto l’utilizzo che vien fatto delle croci, preferiscono seguire una spiritualità che non necessariamente deve essere rappresentata da qualcosa. Personalmente ritengo che la religione/devozione sia una cosa e la fede un’altra”. “Certo sollevare questa questione negli ambienti classici (Cai, Alpini, chiese, ecc)”, conclude Zanetti, “sarebbe come tirare un sasso in un nido di vespe. Mi da veramente fastidio questa esposizione di croci e se poi vai a vedere nella pratica molti di questi ‘installatori’ affonderebbero i barconi dei migranti che stanno giungendo in Italia, oppure sono pronti a fare barricate per contrastare l’accoglienza di 20 0 30 migranti. L’ipocrisia è grande in cima alle montagne. Grazie per l’attenzione”. Parole che, ovviamente, condividiamo in toto.(Ser)

Fonti:

http://www.banff.it/non-solo-croci/

http://www.associazionelatorre.com/2013/04/gli-ambientalisti-non-vogliono-le-croci-deturpano-lambiente/

https://lucarota.com

 

 

5 thoughts on “Croci sulle vette? Quanta ipocrisia!

  • 18/04/2017 at 13:33
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    l’argomento croci è chiaro a tutti (ottimo l’articolo di Annibale Salsa,tra l’altro ex presidente del Cai,citato da Luca Rota),ma qualcosa di ancora più subdolo perchè meno evidente è la proliferazione/occupazione di nicchie,anfratti,grotte,da parte di madonne,santi e similari volte ad aumentare quel fondamentalismo religioso che prega e spera nell’atto miracolistico.

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  • 18/04/2017 at 10:09
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    Mah, se ne potrebbe discutere per ore… Posso essere d’accordo che a volte le croci possono essere invasive, in quanto troppo grandi, e magari pure inquinanti, almeno visivamente.
    Però vorrei sommessamente osservare che la croce rappresenta -anche- una parte delle radici della nostra civiltà occidentale. Perché contiuiamo a sputare sulle nostre origini?
    N.B.: non sono cattolico praticante!

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  • Pingback: Croci sulle vette? Quanta ipocrisia! | Neve & Valanghe ❄️️ Schnee & Lawinen

  • 15/04/2017 at 22:19
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    Però io non sono credente e vorrei la faccia di Putin invece di una croce!
    Se i posatori di croci abusano di uno spazio pubblico (pubblico, quindi ANCHE mio) per ostentare la loro fede privata appropriandosene come fosse invece di loro esclusiva proprietà (e significato), posso farlo anche io?

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  • 14/04/2017 at 18:02
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    Le croci vanno molto bene sulle vette e più alte sono meglio è.
    Esse sono degli ottimi parafulmini quando ci sono i temporali, ma bisogna starne sempre lontani, l’elettricità statica c’è sempre in giro, anche col sole e può scaricarsi quando più le gira.
    Però sono simboli religiosi di tortura, magari si potrebbe fare di meglio.

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