Parte dall’Oltrepò il salvataggio dell’Appennino

Abitare, intraprendere, collaborare, reinterpretare, riusare: sono le “parole magiche” lanciate intorno ad altrettanti tavoli tematici che si propongono di partire dalle bellezze e dalle ricchezze dell’Oltrepò Pavese per recuperare tesori dimenticati e\o trascurati: con la regia della Regione Lombardia, più  di 200 “Innovatori” insieme agli amministratori dell’Alto Oltrepò Pavese lanciano la sfida per lo sviluppo dell’Appennino Lombardo. Parte così la fase di co-progettazione fra territorio, Regione Lombardia e Comitato nazionale Aree interne per la costruzione della Strategia Nazionale Aree Interne “Appennino Lombardo – Alto Oltrepò Pavese”. Il 10 gennaio 2017, a Varzi, l’avvio della Strategia Nazionale Aree interne “Appennino Lombardo – Alto Oltrepò Pavese” alla presenza di Ugo Parolo, Sottosegretario alla Presidenza con delega ai Rapporti con il Consiglio regionale, Politiche per la Montagna, Macroregione Alpina (Eusalp), ai Quattro Motori per l’Europa e alla Programmazione negoziata e di Giovanni Carrosio membro del Comitato Tecnico Nazionale Aree interne. L’incontro di lancio della fase di co-progettazione della Strategia Nazionale Aree interne è stato caratterizzato, come ha sottolineato in apertura dal Sindaco del Comune Capofila di Varzi Gianfranco Alberti, da un grande coinvolgimento e partecipazione di tutti gli attori del territorio e dalla manifestazione della forte volontà di fare squadra per affrontare e vincere la sfida di dare una forte e concreta strategia di sviluppo all’Alto Oltrepò Pavese.

Dai primi di gennaio 2017 infatti è partito il lavoro di attivazione e coinvolgimento dei soggetti territoriali che ha la durata di circa 9 mesi, con il supporto tecnico dell’Università della Montagna confermato dalla Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese. In questi primi mesi di lavoro si partirà dall’analisi ed ascolto del territorio al fine di definire i risultati attesi e la visione complessiva per invertire le tendenze critiche in atto (spopolamento, invecchiamento della popolazione, dissesto idrogeologico, sfilacciamento delle reti interne ed esterne all’area, depauperamento materiale e immateriale, inaccessibilità dei patrimoni ambientali e culturali, abbandono delle attività agricole e produttive) e si concluderà costruendo una strategia di sviluppo finale in co-progettazione con Regione Lombardia e Comitato Nazionale Aree Interne.

Nel corso del primo incontro si è dato avvio alla Strategia nazionale aree interne con una prima presentazione da parte delle Istituzioni presenti ed un secondo momento di lavoro sui tavoli tematici trasversali. I 200 protagonisti dell’incontro si sono confrontati relativamente ai risultati attesi, allo scambio di buone pratiche ed alla visione di sviluppo dimostrando una necessità di confronto e di coinvolgimento. Diversi temi rimangono da approfondire, dalla valorizzazione ed innovazione delle filiere agricole ed agroalimentari, alla narrazione che il territorio deve portare all’esterno ricostruendo le reti lunghe, dalla diffusione ed innovazione della cura alla popolazione anziana al coinvolgimento dei giovani nel territorio fin dai percorsi didattici.

Laura Guardini

Per saperne di più: Centro Interdipartimentale per la Gestione Sostenibile e la Difesa della Montagna – GE.S.DI.MONT Sede principale: Via Celoria, 2 – 20133 Milano, Italy – Tel. 02.50316751
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