Premi, brindisi e vecchie glorie. La grande giornata dell’alpinismo a Milano

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Il fascicolo con la storia della “Parravicini”, fucina dell’alpinismo milanese.

La consegna dei Premi Meroni in dicembre corrisponde per il mondo milanese della montagna all’inaugurazione della stagione alla Scala. Un rito a lungo e minuziosamente messo a punto da quelli della gloriosa Società Escursionisti Milanesi con l’attivissima Scuola “Silvio Saglio” che chiama a raccolta venerdì 2 dicembre 2016 alle ore 20.30 al cine teatro Arca in corso XXII marzo 23 una scelta pattuglia di amici della montagna. Tutta gente che per la montagna, la sua difesa, la sua promozione si prodiga “con discrezione e dedizione nel campo dell’ambiente, della cultura, dell’alpinismo e della solidarietà”. L’anno scorso fu il Comune a mettere a disposizione la Sala Alessi a Palazzo Marino, quest’anno per la nona edizione si è scelto l’accogliente cine teatro di porta Vittoria per mettere in scena questo show condotto da Marco Albino Ferrari a cui partecipano con i premiati (Ben Balatti per l’alpinismo, Iris Gherbesi per l’impegno sociale, i Sass Baloss per la cultura, Elia Pegollo per l’ambiente, Mirella Tenderini premio speciale) vecchie glorie dell’alpinismo come il valtellinese Popi Miotti che rivoluzionò l’arrampicata in val di Mello e il lecchese Det Alippi, compagno di scalate di Balatti, al pari del premiato instancabile apritore di itinerari nelle Grigne e nel Disgrazia. Il pubblico può votare per il suo preferito. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti.

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La giuria dei Premi Meroni al lavoro. Nella foto sopra il titolo Benigno “Ben” Balatti premiato quale alpinista dell’anno il 2 dicembre 2016 al cineteatro Arca in corso XXII Marzo 23.

Forse per pura coincidenza, la Sezione di Milano del Cai mette in scena lo stesso venerdì 2 dicembre alle 19.30 alla Cascina Cuccagna (via Privata Cuccagna 2 a porta Romana) la celebrazione degli ottant’anni della gloriosa Scuola d’Alta Montagna Agostino Parravicini che vanta 184 corsi di alpinismo, qualcosa come nove spedizioni extraeuropee, innovazioni nel campo dei materiali e perfino un periodico battezzato “Parraviciniamoci” come risulta dall’esauriente opuscolo curato da Marco Polo che fu uno dei direttori della scuola. Brindisi di qua e brindisi di là, insomma: si annuncia una bella festa della montagna a due voci che giunge inaspettata per molti in questo 2 dicembre e che comprende anche una mostra d’immagini storiche della Parravicini che dalla Cascina Cuccagna verrà presto trasferita alla sede del Cai Milano. Excelsior!

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One thought on “Premi, brindisi e vecchie glorie. La grande giornata dell’alpinismo a Milano

  • 03/12/2016 at 11:27
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    Premio strameritato per Mirella Tenderini, di cui ho letto numerosi libri, tutti di ottimo livello.
    E giusto merito anche per i Sass Balòss, per il loro sito inernet e le loro guide.
    A entrambi l’augurio di continuare cosí.

    Degli altri premiati non dico nulla perché purtroppo non li conosco.

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