Benemerenza al “nonno ragno” di Erba

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Graziano Bianchi con il libro “Nonno Ragno e gli altri”. Sopra il titolo al lavoro sulla Torre Branca.

A Graziano Bianchi, popolare “nonno ragno” di Erba, è stata conferita la Benemerenza civica. Il sindaco la consegna all’illustre alpinista domenica 11 settembre 2016, festa del patrono di Erba, alle 11 in Comune. Bianchi è nato nella cittadina lombarda il 27 luglio 1937. Risiede in frazione Carpesino con la moglie Luisa Rigamonti. E’ padre di Ombretta e di Rudy, nonno di quattro nipoti. Si è appassionato dell’alpinismo sin da ragazzo, amore che ha trovato una grande spinta durante la ferma militare negli alpini. Cesare Maestri (amico del suo capitano) impegnato in una “prima” sulla Roda di Vael nelle Dolomiti lo scelse per fargli da recuperante. Divenne guida alpina nel 1967. Ha cominciato ad arrampicare sulle falesie della Valle Bova, sopra Erba, aprendo vie impegnative come quelle sulla volta del Buco del Piombo con tre percorsi nuovi e altre sette sulla bastionata, lasciandoli tutte chiodate. Ha scalato montagne, aperto vie sulle Alpi, sulle Ande, in Himalaya, in Africa e Groenlandia. Ha organizzato e partecipato a decine di spedizioni alpinistiche extraeuropee, portando il nome di Erba in giro per il mondo. Nel 1967 è diventato guida alpina. Bianchi ha accompagnato e fatto spedizioni con alpinisti famosi come Jack Canali, Carlo Nembrini, Renato Casarotto, Giovanni Gormoldi, Battistino Bonali, Giuliano De Marchi, Massimo Colombo, Ambrogio Fogar, Agostino Da Polenza, Gnaro Mondinelli, Franco Perlotto, Fausto De Stefani e Sergio Martini. Oggi è ancora un punto di riferimento per alpinisti emergenti, da Luca Schiera, che è di Erba, a Simone Pedeferri (Ragni di Lecco) e altri noti per le loro grandi imprese che talvolta arrivano da lui per consigli soprattutto al riguardo delle falesie del Buco del Piombo. All’attività alpinistica, Bianchi ha associato, alla dipendenze di alcune aziende tra cui l’Impresa Ciceri di Erba, il lavoro di disgaggista, spesso in luoghi “impossibili” in cui i mezzi meccanici non possono arrivare. Famosa è stata l’”impresa” sulle pareti del grattacielo “Torre Velasca” a Milano, la cui perfomance e le cui immagini sono finite su molti giornali e settimanali e alle quali l’editore Mursia ha recentemente dedicato il libro dal titolo “Nonno ragno” (vedere mountcity.it).

Le prime salite di Graziano Bianchi

Alpi Occidentali: Aiguille Noire de Pauterey – direttissima della parete Sud

Alpi Marittime: Corno Stella versante Sud – Via centrale (Cai Merone)

Alpi Marittine: Guglia del Pragonet – Sperone Nord

Alpi Lepontine: Pizzo Fornalino – Parete Est – Prima assoluta invernale (con Ambrogio Fogar – Due bivacchi in parete)

Alpi Retiche: Prima traversata invernale Monte Disgrazia – Tre bivacchi

Alpi Retiche: Prima assoluta e invernale della Sud del Cavalcorto (Val Masino): con ben 9 bivacchi in parete, tra

cui quello della notte di Natale del 1970

Spedizioni alpinistiche extraeuropee

1971 Perù – Cordillera Blanca Nevado Hiscinca mt 5500   Nevado Urus mt 5495

1972 Perù – Cordillera Blanca Nevado Innominato Prima salita. Nevado intitolato “Nevado Città di Erba” (grande risalto sui media alla radio e alla Tv)

1974 Perù – Cordillera di Huayhuash Nevado Puscanturpa m 5515 versante Sud-Ovest Prima salita con sei bivacchi.

Tornato varie volte in Perù sulle Cordillere per fare trekking

1977 Africa – Kilimangiaro m 5890 (poi ripetuto sei volte negli anni seguenti)

1977 Monte – Monte Kenya m 5180 (salito altre volte negli anni successivi anche assieme ad Ambrogio Fogar)

1980 Nepal – Himalaya – Hiunchiuli m 6441 (salito assieme ad Ambrogio Fogar)

1981 Nepal – Spedizione invernale al Lhotse m 8581 (Rinuncia per tempo avverso)

1982 Groenlandia Penisola di Akuliarn – Salite cinque cime inviolate tra i 2600 e i 370 m

1983 Kashmir – Himalya Kolahoi Peak m 5425 Prima salita italiana

1984 Perù Cordillera di Huayhuash

Puscanturpa Nord m 6621 Pilastro Nord prima salita e primo bivacco.

1985 Argentina Patagonia Fitz Roy Pilastro Nord (Rinuncia per tempo avverso)

1986 Argentina Patagonia Aiguille Poincenot Sperone Est prima salita

1988 Stati Uniti California – Josemit   El Capiten tentativo invernale (rinuncia)

1989 Nepal Himalaya – Daulagiri m 8167 (due alpinisti in vetta) poi in Tibet per ricognizione alla parte Nord

dell’Everest m 8840

1991 Nepal e Tibet – Himalaya Everest m 8840 parete Nord (due alpinisti in vetta)

1993 Nepal Himalaya Makalu   8463 m Tentativi parete Est (rinuncia per pericolo valanghe (salita via normale di

quattro alpinisti)

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