Milano – Cinque Terre? Andiamoci in bici

Cartina
Il percorso. Nella foto sopra il titolo una veduta delle Cinque Terre (ph. Serafin/MountCity)

Tra Milano e il mare, come ci racconta Lorenza Russo nell’appassionante “Milanomare” (Melangolo, 2016) presentato giovedì 21 aprile 2016 alla Hoepli, si stende un meraviglioso territorio che i milanesi percorrono di norma in auto attraversando aree che inconsapevolmente considerano “non luoghi”. Ma solo perché la loro meta è pragmaticamente il mare e perché il mare, in un paese ”balneare” benché montuoso come l’Italia, è sempre al centro dei desideri di chi vive nelle grandi città. Ma basta che abbandonino l’autostrada nel punto in cui il percorso serpeggia tra maleodoranti raffinerie perché si ritrovino in breve tra le meraviglie del Parco dell’Antola, per molti fonte di scoperte straordinarie. Per recarsi al mare, i milanesi possono vantaggiosamente impiegare anche la bicicletta e approdare alle Cinque Terre secondo un programma proposto dal sito www.turbolento.it Tre sono le tappe. e il dislivello di ciascuna tappa supera in genere in salita e discesa 1200 metri (in totale si superano più di quattromila metri di dislivello!). Sei sono le valli da percorrere e altrettanti i crinali panoramici. Steps&stops: Milano, Pavia, Val Versa e Val Tidone, Bobbio, Val Trebbia e Val d’Aveto, Passo Forcella, Borzonasca, Sestri levante, Levanto, Cinqueterre, Porto Venere, Lerici, Tellaro. Pedalare sulla strada panoramica delle Cinque Terre, viene spiegato in un volantino pubblicitario, è un’esperienza che appaga lo spirito. Al Passo del Termine l’orizzonte si tinge di blu mediterraneo, siamo a 500 metri sul livello del mare, a strapiombo sopra Monterosso e la sensazione è quella di spiccare il volo. Questa è l’Italia, gente. Quasi come volando la piccola, silenziosa e contorta strada, sospesa tra cielo e mare, ci porta sopra Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. E’ il gran finale di questo VeloTour che da Milano, prima con strade di pianura, poi in un alternarsi di valli e crinali ci porta a scoprire uno dei luoghi più incantevoli e selvaggi d’Italia.

A Porto Venere ci aspettano le barche per portarci a fare un tuffo in mare aperto, dove l’acqua è più blu. Poi la traversata fino a Lerici e l’arrivo a Tellaro, piccolo borgo arroccato sugli scogli la dove la rocciosa Liguria cede il posto alle prime spiagge della Toscana. Il paradiso è qui, c ‘è bisogno forse di salire su un jet con grande dispendio di cherosene per soddisfare il nostro desiderio di esotismo?

Le tappe

• Milano-Bobbio. Tappa 1 – 111 km, dislivello 1200 m

• Bobbio-Levanto. Tappa 2 – 121 km, dislivello 1600 m

• Levanto-Tellaro. Tappa 3 – 86 km,  dislivello 1600 m

Informazioni e prenotazioni: http://italianvelotours.turbolento.net/it/index.html

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